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domenica 14 ottobre 2007

Incuriositi dall'ignoto

La mia recente politica di "sponsorizzazione" di AmigaOS ha portato, anche nel mio ufficio, una certa aria di curiosità nei confronti di questo vecchio ma buono sistema operativo. In particolare il mio capo, che definirei non certo un amante di Windows, è rimasto incuriosito da un sistema in grado di offrire tali prestazioni con macchine anche piuttosto obsolete.

Non potendo, purtroppo, ancora portare il mio Amiga 2000 x86 in ufficio poiché ancora under construction, mi sono limitato a recuperare la vecchia scheda madre ECS K7S5A con AMD Duron 1300, 128Mb RAM, HD 20Gb il tutto assemblato in un rozzissimo case che ho recuperato tra i rottami in ufficio.
In una mezz'oretta di smaneggiamenti ho installato Amithlon e relativo AmigaOS 3.9, tanto per gradire, ed ho mostrato loro cosa potevo fare, con quale velocità e con quali risorse richieste.

Certo, se avessi potuto installare anche la rete sarebbe stato molto meglio in quanto avrei potuto mostrare anche YAM ed Ibrowse, anche se in effetti su AmigaOS si sente parecchio la mancanza di un browser decente, tuttavia sia il mio capo che i miei adorati colleghi sono rimasti molto e positivamente impressionati.

Infine, tanto per gradire, ho fatto spettacolo tirando in ballo la mia piccola VM privata dedicata ai testing di AROS ed anche li, devo ammettere, che si sono saputi adattare subito alla mancanza dell'odioso menu "START" ed alla facilità di accesso ai vari tool di sistema.

Dopo una buona mezza giornata passata alla scoperta dei sistemi operativi Amiga "alternativi" posso tranquillamente dire di aver fatto un figurone e se non fosse per il fatto che Amithlon richiede hardware particolare e piuttosto difficile da reperire in grandi quantità, credo che in ufficio avremmo già alcune postazioni dedicate a questo OS.

Non potendo fare questo abbiamo deciso di mirare su ciò che di più simile c'è ovvero AROS. Ebbene teniamo gli occhi puntati su questo sistema operativo poiché appena avrà un buon gestore di rete, un browser e client di posta elettronica decente, software di word processing e possibilità di visualizzare / creare PDF, credo che andrà a rimpiazzare bellamente Windows su parecchi client nel mio ufficio risparmiando sia in licenze che in risorse hardware.

Talvolta se si incontrano persone aperte di mente, AmigaOS può dare ancora parecchi soddisfazioni.

mercoledì 3 ottobre 2007

Il futuro di Amiga

Oggi vorrei concentrarmi un po' a pensare al futuro di Amiga. Sicuramente sono già stati scritti fiumi di parole e fatte migliaia di promesse ma a quanto pare Amiga e la sua filosofia di computer è parecchio dura a morire. Lo dimostrano le centinaia di migliaia di appassionati in tutto il mondo che ancora bramano un nuovo sistema operativo per fuggire da quella immensa castrazione e/o imposizione che è diventata Windows nel corso degli anni.

Attualmente il futuro di Amiga, tralasciando MorphOS, si chiama AmigaOS4. Un sistema operativo bramato dagli amighisti da tempo immemore, un sistema operativo che sancirà il definitivo abbandono della ormai defunta serie 68000 di Motorola per passare direttamente ad una stupefacente architettura PowerPC. La scheda madre, SAM440EP, la abbiamo già tra di noi, già in vendita e pronta all'uso ad un costo più o meno pari a quanto costava un Amiga 1200 nell'ormai lontano 1993. Manca però ancora la commercializzazione end-user di AmigaOS4 poiché Amiga INC è ancora troppo occupata a fare causa ad Hyperion (sviluppatori di AmigaOS4) piuttosto che a rilanciare la nuova piattaforma come alternativa e concorrente allo strapotere di Zio Bill. Sebbene io non sia molto propenso all'architettura PowerPC, so benissimo che se fosse commercializzata in modo massiccio anche io finirei col comprarne una ed avere di nuovo quella sensazione di unico e speciale che caratterizzò i miei anni di adolescenza appena accesi il mio fiammante Amiga 1200 ben 15 anni fa. Avere un qualcosa di unico, con una sua personalità ben delineata e che spicchi dalla massa così come tutti quanti gli Amiga Classic fecero al loro tempo.

Dall'altra parte però c'è un sistema operativo piccolo piccolo ma che sta crescendo a vista d'occhio. Compatibile con hardware x86 e forse, più in la, compatibile con la scena Amiga Classic: AROS. Questo sistema operativo, nell'ultimo anno, ha mosso passi da gigante arrivando oggi ad avere un installer tutto suo e focalizzando su di se l'attenzione di sviluppatori e grande pubblico. AROS ha grandi possibilità ed enormi scenari futuri sarà solamente il grande pubblico amighista a decidere il suo destino e la sua espansione.

Il futuro è questo: macchine personali come una volta e "diverse" dai comuni PC oppure macchine compatibili con l'anima di Amiga?

Noi amighisti siamo abituati a stare seduti e vedere come si evolve la situazione... sono 13 anni che lo facciamo e qualunque cosa arriverà, sicuramente sarà un passo in avanti.

martedì 25 settembre 2007

Death is not the end...

Come il titolo della "new song" dei Metallica recita, la morte non è la fine.

Nel 1994 Commodore dichiara il fallimento e da quel momento è iniziata l'incredibile odissea di Amiga che dura tutt'oggi. 13 anni nell'oblio che hanno visto scomparire dalla scena e dalla vita terrena uomini come Jay Miner e Fred Fish, anni che hanno visto separarsi i marchi Commodore ed Amiga, promesse mai mantenute e adesso forse oggi si vede la luce. Sebbene io non sia un fan dei Power PC da ex lettore di EAR ricordo ancora le pagine (scaricabili dal blog) in cui veniva annunciato l'imminente passaggio. Milioni di parole sono state scritte e adesso sembra proprio che Sam sia una realtà e che sia lei la piastra madre sulla quale si baseranno gli Amiga del futuro. Una piccola nicchia che forse crescerà o forse si adatterà al mercato traslando, come Apple, su piattaforme x86. Costosa? Economica? Potente? Limitata? Questo saranno i mesi avvenire a dircelo.

Nel frattempo la domanda che mi tartassa è sempre una: cosa è Amiga oggi?

Io credo che di Amiga sia rimasta un'idea. Un'idea di libertà, un'idea di semplicità ed accessibilità, un'idea di indipendenza, di alternativo e di (veramente) user friendly.

Per quanto mi concerne io sto ancora seduto e guardo l'evolversi della situazione... non mi dispiacerebbe un giorno vedere sugli scaffali di negozi come Mediaworld o Saturn degli "Amiga 440" in vendita oppure degli Amiga Store nei centri commerciali.

Credo che quello sarebbe il momento in cui darei un bel calcio dove non batte mai il sole al mio potentissimo Aemmeddì Atlon sessantaquattro ics due e, facendo piangere il portafogli, mi porterei a casa qualcosa di alternativo e che mi riporta al passato e che forse sarà il futuro.

Ma davvero lo sarà?

Di speranze ce ne sono tante e ce ne sono state troppe... è il momento di agire e speriamo che davvero le luci della ribaltano girino verso chi ha sofferto come un cane abbandonato per 13 anni.

Death is not the end... and we're still here.

P.S.: nel frattempo buttate un occhi su AROS, promette bene e speriamo cresca su anche meglio! http://www.aros.org