Eccoci qui di nuovo a parlare di Amiga x86 e di un paio di piccole modifiche da eseguire alla nostra versione di AmigaOS per sentire veramente il nostro PC come un Amiga reale ultraveloce.
In questi giorni di ritorno al lavoro con Amiga mi sto rendendo conto di come Windows non mi manchi per nulla se non per pochissime cose incompatibili con Amiga.
Personalmente non uso mai siti come Facebook e Youtube, anche se sotto questo fronte su Amiga piano piano ci si sta attrezzando, e l'unico "inconveniente" che mi da un po' fastidio è il non riuscire ad aprire Hotmail su IBrowser. Ho la fortuna di avere un telefono Windows Mobile e Wireless, HTC Touch Diamond 2, il quale mi permette di compensare e quindi, per tutto il resto lavoro felicemente con Amiga.
Tuttavia stavo notando alcuni piccoli "bug" nella mia guida che possono andare ad inficiare sull'esperienza Amiga e che ci possono rimandare alla mente il sistema sul quale si basa.
Ecco qui di seguito descritto come eliminare definitivamente alcune features di Windows che hanno la meglio su Winuae.
Eliminare ALT+TAB
- Aprire Regedit
- Aprire HKEY_CURRENT_USER\Control Panel\Desktop
- Individuare il parametro Coolswitch
- Modificare il valore a 0
Eliminare Task Manager
- Aprire Regedit
- Aprire HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\System
- Creare un valore DWORK chiamato "disabletaskmgr"
- Impostare il valore a 1
Eliminare il pulsante F12
Eliminando questo pulsante eviteremo che si apra l'interfaccia di WinUAE della configurazione. In questo modo non saremo più in grado di modificare la configurazione del nostro Amiga o di caricare immagini ADF. Quest'ultima operazione sarà possibile eseguirla semplicemente utilizzando il programma UAEControl presente nella cartella dei software di WinUAE.
- Eseguire da shell il seguente comando: reg add "hklm\system\CurrentControlSet\Control\Keyboard Layout" /v "Scancode Map" /t REG_BINARY /d 0000000000000000020000000000580000000000
In questo modo abbiamo disabilitato ogni cosa che potrebbe dare fastidio al nostro Amiga.
Buon divertimento!
P.S.: dimenticavo di dirvi che la guida completa in inglse è disponibile a questo link:
http://www.megaupload.com/?d=XSUD2RLE
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domenica 27 settembre 2009
giovedì 17 settembre 2009
Amiga x86 - La guida definitiva (o quasi)
Ecco finalmente riesco a trovare un po' di tempo per scrivere una guida su come customizzare in nostro "amato" Windows XP e renderlo un ambiente favorevole per AmigaOS tramite WinUAE.
Tengo a precisare che questa è una versione base di come ho eseguito io la modifica e quindi assolutamente personalizzabile come si vuole.
Incominciamo parlando del lato Windows.
Prima di tutto è sufficiente cercare su Google la voce "XP bare minimum" per trovare delle utilissime guide su come ridurre Windows XP ad una mera macchina di base che ci permetterà di installare tutte le periferiche necessarie (scheda video, audio, rete, eccetera) e renderle disponibili per il nostro WinUAE. Nella maggior parte dei casi sarà richiesto il software NLite scaricabile gratuitamente dal web.
Per quanto riguarda la configurazione degli Hard Disk il mio consiglio è quello di realizzare un totale di 3 partizioni suddivise come segue:
- 1 partizione da 4Gb per il sistema operativo e la memoria virtuale.
- 1 partizione da 2Gb o più per i files HDF di WinUAE
- 1 partizione con il rimanente dell'Hard Disk da formattare in NTFS che servirà da scambio dei dati o da condivisione di rete qualora il PC sia in una rete e soprattutto perché AmigaOS, almeno la 3.1, non ha una gestione stupdenda per le partizioni troppo grandi, quindi l'NTFS ci può essere di grande aiuto.
Dopo aver installato XP, i drivers e WinUAE procediamo con la creazione della nostra configurazione come meglio preferiamo.
Ricordiamoci di piazzare i files HDF sul secondo disco e creare un repository dei Floppy sul terzo disco.
E' importante, per la configurazione di WinUAE, che una volta terminato il processo di testing ed installazione ci ritroviamo con le seguenti unità disco:
- DH0: per il sistema operativo, dimensione 100Mb
- DH1: per l'installazione delle applicazioni, dimensione 1000Mb
- DH2: per l'archiviazione, mappata come il terzo disco di Windows in NTFS.
Ora passiamo a settare le opzioni di WinUAE per far si che sfrutti appieno le periferiche di cui disponiamo.
Schermata Hard Disk

Schermata Miscellaneous

Schermata Pri. & Extensions

A questo punto,salviamo la nostra configurazione come, ad esempio, Amiga.uae e... siete pronti ad avere la meglio su Windows?
Fate molta attenzione a seguire i seguenti passi poiché da essi dipenderà il corretto funzionamento del sistema e soprattutto fate queste operazione solo dopo essere assolutamente sicuri che WinUAE funzioni correttamente, che il Workbench sia installato e che Windows si loggi in automatico con un utente predefinito.
Aprite Start e selezionate Esegui. Da qui digitate: "msconfig".
Questo tool ci permetterà di rimuovere la schermata di boot di XP andando ad aprire la voce "BOOT.INI" e mettendo il flag sulla voce /NOGUIBOOT.
Diamo l'ok a questa voce e quando ci viene chiesto di riavviare, riavviamo.
Adesso, se avete notato, c'è un fastidioso schermo che ci ricorda che stiamo usando Windows XP.
Per rimuoverlo è sufficiente aprire da Start -> Esegui il comando "regedit" e trovare la seguente stringa:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\policies\system
Aggiungiamo qui dentro, qualora non presente un valore DWORD chiamato DisableStatusMessages ed impostiamo il suo valore ad 1.
Per rendere il tutto un po' più fedele impostiamo anche il backdrop di Windows di un bel colore nero.
Ora non avremo più quelle brutte schermate di login e logoff e l'unica cosa che ci ricorderà di Windows sarà un brevissima schermata blu tra il boot di Windows e quello di WinUAE che scomparirà dopo pochi secondi se abbiamo impostato il fondo di Windows di nero.
Adesso la parte più delicata: uccidere explorer in favore WinUAE.
Dalle impostazioni di configurazione di WinUAE, se ricordate, abbiamo tolto la spunta da "Show GUI on startup". Questo vuol dire che WinUAE, una volta caricata la configurazione, partirà senza far vedere la GUI iniziale.
Bene apriamo regedit e apriamo la seguente stringa:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\WindowsNT\CurrentVersion\Winlogon
Qui dentro troveremo un parametro che si chiama shell e modifichiamolo come segue:
c:\programmi\winuae\winuae.exe -f "C:\programmi\WinUAE\Configurations\amiga.uae"
Ovviamente mettiamo i percorsi relativi alla nostra installazione di WinUAE.
Ora riavviamo il nostro computer e ci ritroveremo il nostro universo Amiga x86 della versione classic ed in questo modo avremo accesso a tutti i giochi, le applicazioni ed i tool che magari, tempo fa, facevamo girare a stento sul nostro amato Amiga 1200 o 4000.
Buon divertimento a tutti e soprattutto, se avete voglia di perdere tempo con cacciaviti, martelli, seghetti e vernici, divertitevi a creare il VOSTRO modello di Amiga.
Io con l'Amiga 2400 già l'ho fatto, aspetto i vostri cabinet di Amiga Nextgen!
Tengo a precisare che questa è una versione base di come ho eseguito io la modifica e quindi assolutamente personalizzabile come si vuole.
Incominciamo parlando del lato Windows.
Prima di tutto è sufficiente cercare su Google la voce "XP bare minimum" per trovare delle utilissime guide su come ridurre Windows XP ad una mera macchina di base che ci permetterà di installare tutte le periferiche necessarie (scheda video, audio, rete, eccetera) e renderle disponibili per il nostro WinUAE. Nella maggior parte dei casi sarà richiesto il software NLite scaricabile gratuitamente dal web.
Per quanto riguarda la configurazione degli Hard Disk il mio consiglio è quello di realizzare un totale di 3 partizioni suddivise come segue:
- 1 partizione da 4Gb per il sistema operativo e la memoria virtuale.
- 1 partizione da 2Gb o più per i files HDF di WinUAE
- 1 partizione con il rimanente dell'Hard Disk da formattare in NTFS che servirà da scambio dei dati o da condivisione di rete qualora il PC sia in una rete e soprattutto perché AmigaOS, almeno la 3.1, non ha una gestione stupdenda per le partizioni troppo grandi, quindi l'NTFS ci può essere di grande aiuto.
Dopo aver installato XP, i drivers e WinUAE procediamo con la creazione della nostra configurazione come meglio preferiamo.
Ricordiamoci di piazzare i files HDF sul secondo disco e creare un repository dei Floppy sul terzo disco.
E' importante, per la configurazione di WinUAE, che una volta terminato il processo di testing ed installazione ci ritroviamo con le seguenti unità disco:
- DH0: per il sistema operativo, dimensione 100Mb
- DH1: per l'installazione delle applicazioni, dimensione 1000Mb
- DH2: per l'archiviazione, mappata come il terzo disco di Windows in NTFS.
Ora passiamo a settare le opzioni di WinUAE per far si che sfrutti appieno le periferiche di cui disponiamo.
Schermata Hard Disk
Schermata Miscellaneous
Schermata Pri. & Extensions
A questo punto,salviamo la nostra configurazione come, ad esempio, Amiga.uae e... siete pronti ad avere la meglio su Windows?
Fate molta attenzione a seguire i seguenti passi poiché da essi dipenderà il corretto funzionamento del sistema e soprattutto fate queste operazione solo dopo essere assolutamente sicuri che WinUAE funzioni correttamente, che il Workbench sia installato e che Windows si loggi in automatico con un utente predefinito.
Aprite Start e selezionate Esegui. Da qui digitate: "msconfig".
Questo tool ci permetterà di rimuovere la schermata di boot di XP andando ad aprire la voce "BOOT.INI" e mettendo il flag sulla voce /NOGUIBOOT.
Diamo l'ok a questa voce e quando ci viene chiesto di riavviare, riavviamo.
Adesso, se avete notato, c'è un fastidioso schermo che ci ricorda che stiamo usando Windows XP.
Per rimuoverlo è sufficiente aprire da Start -> Esegui il comando "regedit" e trovare la seguente stringa:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\policies\system
Aggiungiamo qui dentro, qualora non presente un valore DWORD chiamato DisableStatusMessages ed impostiamo il suo valore ad 1.
Per rendere il tutto un po' più fedele impostiamo anche il backdrop di Windows di un bel colore nero.
Ora non avremo più quelle brutte schermate di login e logoff e l'unica cosa che ci ricorderà di Windows sarà un brevissima schermata blu tra il boot di Windows e quello di WinUAE che scomparirà dopo pochi secondi se abbiamo impostato il fondo di Windows di nero.
Adesso la parte più delicata: uccidere explorer in favore WinUAE.
Dalle impostazioni di configurazione di WinUAE, se ricordate, abbiamo tolto la spunta da "Show GUI on startup". Questo vuol dire che WinUAE, una volta caricata la configurazione, partirà senza far vedere la GUI iniziale.
Bene apriamo regedit e apriamo la seguente stringa:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\WindowsNT\CurrentVersion\Winlogon
Qui dentro troveremo un parametro che si chiama shell e modifichiamolo come segue:
c:\programmi\winuae\winuae.exe -f "C:\programmi\WinUAE\Configurations\amiga.uae"
Ovviamente mettiamo i percorsi relativi alla nostra installazione di WinUAE.
Ora riavviamo il nostro computer e ci ritroveremo il nostro universo Amiga x86 della versione classic ed in questo modo avremo accesso a tutti i giochi, le applicazioni ed i tool che magari, tempo fa, facevamo girare a stento sul nostro amato Amiga 1200 o 4000.
Buon divertimento a tutti e soprattutto, se avete voglia di perdere tempo con cacciaviti, martelli, seghetti e vernici, divertitevi a creare il VOSTRO modello di Amiga.
Io con l'Amiga 2400 già l'ho fatto, aspetto i vostri cabinet di Amiga Nextgen!
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mercoledì 9 settembre 2009
E luce fu...
Adoro lavorare di notte... mi pare di averlo già detto, vero?
Ieri sera dopo una serie infinita di imprecazioni, installazioni e testing, l'Amiga 2400 ha finalmente preso vita con il suo sistema operativo originale, Amiga OS 3.1.
Inutile dire che mi è sembrato un salto indietro nel tempo di almeno 15 anni ma con qualcosa in più rispetto a prima: maturità, velocità ed esperienza.
Mi sono sentito di nuovo a casa e non ho potuto fare a meno di reimpostare tutto come avevo una volta sul mio glorioso Amiga 1200, Magic Workbench, MUI, Magic Menu, Imagine eccetera eccetera.
Ovviamente l'avvento di tutta questa potenza in più mi ha fatto venire voglia di testare software più "recenti", come browser per internet, client messenger ed ovviamente le versioni più aggiornate dei software di rendering che utilizzavo a suo tempo.
Imagine v5.0, Lightwave 5.20, ImageFX 4.1, sono solo alcuni dei software che sto cercando e che ben presto installerò sul nuovo Amiga 2400, software che nonostante abbiano parecchi anni sulle spalle, riescono ancora a dare soddisfazioni se usati con pazienza e per bene.
Ma non era più semplice la loro controparte Windows? Si ma è dal 1996 (anno del mio primo Pentium 100MHz) che mi sento orfano, sperduto in un universo non mio che, anche se attualmente mi da il pane quotidiano, sento alieno e freddo.
Comunque tornando al discorso principale l'Amiga 2400 è pronto per essere utilizzato come everyday workstation, ho effettuato dei benchmark con AIBB che posterò quanto prima.
Appena troverò 5 minuti di tempo per fare un lavoretto un po' più serio, tenterò di fare un piccolo tutorial su come avere la meglio sulle funzioni inutili di Windows XP, almeno nel nostro caso, grazie all'utilizzo di nLite, come mascherare quelle odiose schermate di boot e login, per avere un ambiente neutrale in fase di boot e soprattutto come NON far parte explorer.exe e far partire direttamente WinUAE con la nostra bella configurazione.
Ieri sera dopo una serie infinita di imprecazioni, installazioni e testing, l'Amiga 2400 ha finalmente preso vita con il suo sistema operativo originale, Amiga OS 3.1.
Inutile dire che mi è sembrato un salto indietro nel tempo di almeno 15 anni ma con qualcosa in più rispetto a prima: maturità, velocità ed esperienza.
Mi sono sentito di nuovo a casa e non ho potuto fare a meno di reimpostare tutto come avevo una volta sul mio glorioso Amiga 1200, Magic Workbench, MUI, Magic Menu, Imagine eccetera eccetera.
Ovviamente l'avvento di tutta questa potenza in più mi ha fatto venire voglia di testare software più "recenti", come browser per internet, client messenger ed ovviamente le versioni più aggiornate dei software di rendering che utilizzavo a suo tempo.
Imagine v5.0, Lightwave 5.20, ImageFX 4.1, sono solo alcuni dei software che sto cercando e che ben presto installerò sul nuovo Amiga 2400, software che nonostante abbiano parecchi anni sulle spalle, riescono ancora a dare soddisfazioni se usati con pazienza e per bene.
Ma non era più semplice la loro controparte Windows? Si ma è dal 1996 (anno del mio primo Pentium 100MHz) che mi sento orfano, sperduto in un universo non mio che, anche se attualmente mi da il pane quotidiano, sento alieno e freddo.
Comunque tornando al discorso principale l'Amiga 2400 è pronto per essere utilizzato come everyday workstation, ho effettuato dei benchmark con AIBB che posterò quanto prima.
Appena troverò 5 minuti di tempo per fare un lavoretto un po' più serio, tenterò di fare un piccolo tutorial su come avere la meglio sulle funzioni inutili di Windows XP, almeno nel nostro caso, grazie all'utilizzo di nLite, come mascherare quelle odiose schermate di boot e login, per avere un ambiente neutrale in fase di boot e soprattutto come NON far parte explorer.exe e far partire direttamente WinUAE con la nostra bella configurazione.
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mercoledì 2 settembre 2009
AmigaOS Hosted - anteprima
Molti di voi storceranno il naso ma, per il momento, è l'unica cosa che è possibile fare per avere AmigaOS su sistemi x86 a parte ovviamente usare AROS.
L'idea di base parte dal presupposto che per far interagire AmigaOS fino alla versione 3.9 con hardware x86 c'è bisogno di un interprete che, nel nostro caso, è WinUAE. Altro fondamento è che non tutti, incluso il sottoscritto, sono dei guru di linux tanto capaci da produrre una propria distribuzione sulla quale far girare E-UAE e, diciamocelo francamente, per un NoOb che da AmigaOS è passato subito a Windows o al DOS, il passo è abbastanza difficile.
Per quello che se ne dica, a malincuore, c'è da ammettere che Windows XP ha raggiunto una buona stabilità e soprattutto un ottimo livello di compatibilità con l'hardware esistente. Tuttavia il grande difetto che si porta appresso è la pesantezza generale e la lentezza di avvio (anni luce avanti rispetto a Vista, comunque).
Sono disponibili sul mercato freeware diversi tool per snellire Windows XP e l'obiettivo del progetto è proprio quello di creare una release leggera di Windows XP che gestisca solo ed unicamente l'hardware per poi far dialogare AmigaOS direttamente con esso tramite WinUAE.
Per adesso vi lascio solamente con una piccola immagine di anteprima di AmigaOS 3.1 dentro una finestra di VMWare.

Appena possibile posterò un tutorial per creare tutto il necessario ed avere almeno l'illusione di tornare ad utilizzare un vero Amiga, nonché le foto del nuovo case custom Amiga 3200 sul quale sto lavorando... forse l'Amiga che sarebbe stato se... se...
L'idea di base parte dal presupposto che per far interagire AmigaOS fino alla versione 3.9 con hardware x86 c'è bisogno di un interprete che, nel nostro caso, è WinUAE. Altro fondamento è che non tutti, incluso il sottoscritto, sono dei guru di linux tanto capaci da produrre una propria distribuzione sulla quale far girare E-UAE e, diciamocelo francamente, per un NoOb che da AmigaOS è passato subito a Windows o al DOS, il passo è abbastanza difficile.
Per quello che se ne dica, a malincuore, c'è da ammettere che Windows XP ha raggiunto una buona stabilità e soprattutto un ottimo livello di compatibilità con l'hardware esistente. Tuttavia il grande difetto che si porta appresso è la pesantezza generale e la lentezza di avvio (anni luce avanti rispetto a Vista, comunque).
Sono disponibili sul mercato freeware diversi tool per snellire Windows XP e l'obiettivo del progetto è proprio quello di creare una release leggera di Windows XP che gestisca solo ed unicamente l'hardware per poi far dialogare AmigaOS direttamente con esso tramite WinUAE.
Per adesso vi lascio solamente con una piccola immagine di anteprima di AmigaOS 3.1 dentro una finestra di VMWare.
Appena possibile posterò un tutorial per creare tutto il necessario ed avere almeno l'illusione di tornare ad utilizzare un vero Amiga, nonché le foto del nuovo case custom Amiga 3200 sul quale sto lavorando... forse l'Amiga che sarebbe stato se... se...
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domenica 28 settembre 2008
L'Amiga che non vuole morire
Torno dopo tanto tempo a riscrivere sulle pagine di EAR proprio in concomitanza con il lieto annuncio dell'accordo tra Hyperion e Acube per la distribuzione di AmigaOS 4.1 per scheda madre SAM440ep.
Dopo anni, finalmente, possiamo parlare di un nuovo hardware che, sebbene venga ridicolizzato davanti ai moderni standard prestazionali basati sul GHz, riesce nel suo compito di offrire un sistema stabile, godibile e soprattutto efficiente per il sistema operativo che deve eseguire poiché appositamente progettato per esso.
Leggendo in giro per i vari newsgroup, ho avuto modo di vedere diversi tipi di reazione: c'è chi, come il sottoscritto, è assolutamente entusiasta della nuova piattaforma, chi si lamenta per il prezzo troppo alto della combo scheda madre più OS, chi invece è molto diffidente e soprattutto disilluso.
La realtà dei fatti è che, a più di 14 anni dalla disfatta della Commodore, Amiga è ancora quì, presente più che mai e pronta, se il cielo vuole, a rilanciarsi e a ritagliarsi almeno una piccolissima fetta di mercato di appassionati.
L'Amiga non vuole saperne di morire: rantola, soffre, viene violentata, illusa e rimandata ma alla fine c'è sempre nel cuore e nella mente di quella ristretta (ma neanche tanto) nicchia di utenti che non ce la fa più a dover pregare per ogni cosa, ad imprecare per una DLL rovinata o per il solito simpatico Trojan Horse che si infila residente nel sistema e azzera ogni possibilità di utilizzo del sistema.
Amiga non vuole morire e ce lo dimostra dandoci questa nuova speranza che è SAM440ep ed un sistema operativo nuovo di zecca come AmigaOS 4.1 che nulla ha da invidiare a Windows Vista o OS X. Certo è ancora acerbo e va migliorato, andrebbe aggiunta un suite office con il sistema stesso e renderlo compatibile con i cosiddetti "standard", ma se andiamo ad analizzare nel dettaglio, AmigaOS 4.1 offre un perfetto desktop replacement per chi crede nella filosofia Amiga e per chi non ha interessi nel campo ludico ma utilizza il computer prettamente da ufficio.
Tuttavia una piattaforma non si sviluppa da sola e se iniziamo a dare subito contro, come ammetto anche io ho fatto, senza neanche saggiare con mano le potenzialità di questo OS, allora è tutto perduto.
Non bisogna fermarsi alla velocità del processore, del quantitativo di RAM o all'ammontare di memoria grafica. In un sistema operativo bisogna effettuare un rapporto riguardante hardware / prestazioni OS dal quale, ad esempio, possiamo dedurne che mentre AmigaOS con il suo hardware "limitato" funziona in modo assolutamente sublime, lo stesso non si può dire per Windows Vista con un hardware molte volte superiore a quello Amiga che, esperienza personale, risulta essere contorto e lento tanto da non invitare gli utenti ad un upgrade "XP to Vista".
Forse è vero che quasi 700 euro per una scheda madre completa più sistema operativo è troppo... ma chi di noi Amighisti non sborsò quasi 1.000.000 delle vecchie lire, se non di più, per quella meravigliosa macchina che era l'Amiga 1200? E' vero che, all'epoca, Commodore era una garanzia ma era anche vero che l'AGA stava per essere superato dalle SuperVGA mentre la velocità del processore era assolutamente ridicola paragonata già ai vecchi 386 o 486.
Eppure AmigaOS 3.0 partiva come un missile e faceva impallidire Windows 3.1 o il DOS, ma anche Windows 95 a mio avviso, senza bisogno di troppi "ravanamenti" informatici.
Ed avevamo 14MHz e 2Mb di CHIP RAM...
Il mio pensiero è quello di dare credito alla piattaforma Acube ed al lavoro svolto da Hyperion per finanziare e continuare lo sviluppo, per ridare linfa vitale ad un piccolo grande miracolo in agonia da troppo tempo ed immeritatamente, per riuscire ad arrivare quantomento a far sentire di nuovo il nostro grido e a far capire a tutto il mondo che ci siamo, che non siamo solo un'alternativa, per scacciare quella nomea di "console" che tutti ricordano, per poter di nuovo avere un vero mercato e poter rispondere alla domanda "tu che computer hai?" con un fiero "Amiga".
Solo il tempo ormai potrà darci le risposte che aspettiamo, da parte mia verso Natale ordinerò SAM440ep con AmigaOS 4.1.
Il destino di Amiga è davvero nelle nostre mani.
Dopo anni, finalmente, possiamo parlare di un nuovo hardware che, sebbene venga ridicolizzato davanti ai moderni standard prestazionali basati sul GHz, riesce nel suo compito di offrire un sistema stabile, godibile e soprattutto efficiente per il sistema operativo che deve eseguire poiché appositamente progettato per esso.
Leggendo in giro per i vari newsgroup, ho avuto modo di vedere diversi tipi di reazione: c'è chi, come il sottoscritto, è assolutamente entusiasta della nuova piattaforma, chi si lamenta per il prezzo troppo alto della combo scheda madre più OS, chi invece è molto diffidente e soprattutto disilluso.
La realtà dei fatti è che, a più di 14 anni dalla disfatta della Commodore, Amiga è ancora quì, presente più che mai e pronta, se il cielo vuole, a rilanciarsi e a ritagliarsi almeno una piccolissima fetta di mercato di appassionati.
L'Amiga non vuole saperne di morire: rantola, soffre, viene violentata, illusa e rimandata ma alla fine c'è sempre nel cuore e nella mente di quella ristretta (ma neanche tanto) nicchia di utenti che non ce la fa più a dover pregare per ogni cosa, ad imprecare per una DLL rovinata o per il solito simpatico Trojan Horse che si infila residente nel sistema e azzera ogni possibilità di utilizzo del sistema.
Amiga non vuole morire e ce lo dimostra dandoci questa nuova speranza che è SAM440ep ed un sistema operativo nuovo di zecca come AmigaOS 4.1 che nulla ha da invidiare a Windows Vista o OS X. Certo è ancora acerbo e va migliorato, andrebbe aggiunta un suite office con il sistema stesso e renderlo compatibile con i cosiddetti "standard", ma se andiamo ad analizzare nel dettaglio, AmigaOS 4.1 offre un perfetto desktop replacement per chi crede nella filosofia Amiga e per chi non ha interessi nel campo ludico ma utilizza il computer prettamente da ufficio.
Tuttavia una piattaforma non si sviluppa da sola e se iniziamo a dare subito contro, come ammetto anche io ho fatto, senza neanche saggiare con mano le potenzialità di questo OS, allora è tutto perduto.
Non bisogna fermarsi alla velocità del processore, del quantitativo di RAM o all'ammontare di memoria grafica. In un sistema operativo bisogna effettuare un rapporto riguardante hardware / prestazioni OS dal quale, ad esempio, possiamo dedurne che mentre AmigaOS con il suo hardware "limitato" funziona in modo assolutamente sublime, lo stesso non si può dire per Windows Vista con un hardware molte volte superiore a quello Amiga che, esperienza personale, risulta essere contorto e lento tanto da non invitare gli utenti ad un upgrade "XP to Vista".
Forse è vero che quasi 700 euro per una scheda madre completa più sistema operativo è troppo... ma chi di noi Amighisti non sborsò quasi 1.000.000 delle vecchie lire, se non di più, per quella meravigliosa macchina che era l'Amiga 1200? E' vero che, all'epoca, Commodore era una garanzia ma era anche vero che l'AGA stava per essere superato dalle SuperVGA mentre la velocità del processore era assolutamente ridicola paragonata già ai vecchi 386 o 486.
Eppure AmigaOS 3.0 partiva come un missile e faceva impallidire Windows 3.1 o il DOS, ma anche Windows 95 a mio avviso, senza bisogno di troppi "ravanamenti" informatici.

Ed avevamo 14MHz e 2Mb di CHIP RAM...
Il mio pensiero è quello di dare credito alla piattaforma Acube ed al lavoro svolto da Hyperion per finanziare e continuare lo sviluppo, per ridare linfa vitale ad un piccolo grande miracolo in agonia da troppo tempo ed immeritatamente, per riuscire ad arrivare quantomento a far sentire di nuovo il nostro grido e a far capire a tutto il mondo che ci siamo, che non siamo solo un'alternativa, per scacciare quella nomea di "console" che tutti ricordano, per poter di nuovo avere un vero mercato e poter rispondere alla domanda "tu che computer hai?" con un fiero "Amiga".
Solo il tempo ormai potrà darci le risposte che aspettiamo, da parte mia verso Natale ordinerò SAM440ep con AmigaOS 4.1.
Il destino di Amiga è davvero nelle nostre mani.
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martedì 27 novembre 2007
Affascinante...
Da qualche giorno a questa parte passo sempre più tempo studiandomi l'interno del mio piccolo Amiga 600 mentre sto ancora decidendo come moddare il case dell'Amiga 2000.
E più guardo quel piccolo pezzo di plastica più mi rendo conto del perché, per noi Amighisti, l'Amiga in generale fosse tanto di più di un semplice computer: ha una sua anima.
Più guardo i case di altri computer in giro e più mi rendo conto di quanto essi siano anonimi e vuoti (e non solo per il fatto che non hanno hardware al loro interno).
Comunque, cercando e cercando, alla fine mi sono imbattuto su un altro figlio di Amiga: MorphOS.

MorphOS, per chi non lo sapesse, è un sistema operativo compatibile (a livello di API) con AmigaOS ma basato su piastre madri PowerPC native (PegasOS e con la versione prossima 2.0 anche Efika).
Mi è bastato poco, uno sguardo all'interfaccia grafica, una rapida lettura delle caratteristiche e del potenziale, per farmi affascinare da questo nuovo (per me) lato oscuro dell'Amiga.
Ora visto che tutte le informazioni riguardanti MorphOS e sulle sue buone virtù possono essere reperite sul sito www.morphosppc.com, preferisco passare alle dolenti note.
Le schede madri PegasOS sono fuori produzione e la versione attuale (1.4.5) di MorphOS non gira sotto l'Efika che sta andando fuori produzione.
Difatti stanno uscendo ora le nuove schede madri Efika2 di dimensioni ridottissime (12x12) e capaci di garantire un ottimo funzionamento con MorphOS o versioni "light" di Linux.
Il problema però è, altresì, molto semplice: NON C'E' ANCORA MORPHOS 2.0!
E ciò che è peggio (o meglio?!?) è che gli sviluppatori non si sbilanciano sulla data di rilascio, ma lasciano gli utenti con un laconico "When it's done..."
"When it's done..." che odiata frase.
Comunque io spero che MorphOS sia "DONE" molto presto anche perché, attualmente, mi sembra una validissima alternativa ad AmigaOS4 ed il suo hardware risicato ed anche un buon concorrente per AROS che invece punta all'X86 ed è parecchio più indietro con lo sviluppo.
AROS, MorphOS. Ai vostri posti e pronti a scattare... la posta in palio è il mio Amiga 600!
Amiga 600 Evo x86?
Amiga 600 Evo PPC?
Starà a voi farmi vedere chi merita l'interno di quel che anche oggi è un'icona.
E più guardo quel piccolo pezzo di plastica più mi rendo conto del perché, per noi Amighisti, l'Amiga in generale fosse tanto di più di un semplice computer: ha una sua anima.
Più guardo i case di altri computer in giro e più mi rendo conto di quanto essi siano anonimi e vuoti (e non solo per il fatto che non hanno hardware al loro interno).
Comunque, cercando e cercando, alla fine mi sono imbattuto su un altro figlio di Amiga: MorphOS.

MorphOS, per chi non lo sapesse, è un sistema operativo compatibile (a livello di API) con AmigaOS ma basato su piastre madri PowerPC native (PegasOS e con la versione prossima 2.0 anche Efika).
Mi è bastato poco, uno sguardo all'interfaccia grafica, una rapida lettura delle caratteristiche e del potenziale, per farmi affascinare da questo nuovo (per me) lato oscuro dell'Amiga.
Ora visto che tutte le informazioni riguardanti MorphOS e sulle sue buone virtù possono essere reperite sul sito www.morphosppc.com, preferisco passare alle dolenti note.
Le schede madri PegasOS sono fuori produzione e la versione attuale (1.4.5) di MorphOS non gira sotto l'Efika che sta andando fuori produzione.
Difatti stanno uscendo ora le nuove schede madri Efika2 di dimensioni ridottissime (12x12) e capaci di garantire un ottimo funzionamento con MorphOS o versioni "light" di Linux.
Il problema però è, altresì, molto semplice: NON C'E' ANCORA MORPHOS 2.0!
E ciò che è peggio (o meglio?!?) è che gli sviluppatori non si sbilanciano sulla data di rilascio, ma lasciano gli utenti con un laconico "When it's done..."
"When it's done..." che odiata frase.
Comunque io spero che MorphOS sia "DONE" molto presto anche perché, attualmente, mi sembra una validissima alternativa ad AmigaOS4 ed il suo hardware risicato ed anche un buon concorrente per AROS che invece punta all'X86 ed è parecchio più indietro con lo sviluppo.
AROS, MorphOS. Ai vostri posti e pronti a scattare... la posta in palio è il mio Amiga 600!
Amiga 600 Evo x86?
Amiga 600 Evo PPC?
Starà a voi farmi vedere chi merita l'interno di quel che anche oggi è un'icona.
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mercoledì 7 novembre 2007
Rilasciato X-Amiga!!!
A quanto pare il buon Amir è stato più svelto di Amiga INC!!!
X-AMIGA E' TRA NOI!!!
http://xamiga.net/
Da quì potete scaricare una beta di x-amiga in ISO con comodo installer. La guida inoltre è decisamente chiara.
Finalmente un bel po' di aria fresca!
X-AMIGA E' TRA NOI!!!
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Da quì potete scaricare una beta di x-amiga in ISO con comodo installer. La guida inoltre è decisamente chiara.
Finalmente un bel po' di aria fresca!
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mercoledì 31 ottobre 2007
L'alternativa
Ultimamente sul newsgroup riguardante Amiga ho avuto una piacevole discussione con un "veterano" di Amithlon quale Seiya. Mi ha candidamente spiegato parecchie cose che non sapevo ed è stato un grado di portare luce nel buio più totale. Ergo mi sento in dovere di dire:
Grazie Seiya!!!
Dopo ciò ho potuto trarre le mie conclusioni. Amithlon è si ottimo, ma purtroppo ha una cosa che limita parecchio il suo utilizzo, vale a dire l'emulazione dei chip custom originali quali OCS, ECS ed AGA.
Non mi interessando davvero i primi due o comunque giocare sotto Amiga x86 visto che ho a mia disposizione console apposite per fini ludici ma, effettivamente, avere a disposizione l'emulazione dei chip custom potrebbe essere utile per far girare programmi talvolta spocchiosi o comunque che richiedono quei chip, come ad esempio Imagine o altri programmi di grafica che sfruttano l'RTG mixato all'AGA.
Ora mi sono dannato per trovare un soluzione...
Installare una versione minima di Windows e poi mettere in autoboot WinUAE?
NO!!! Neanche morto!
Installare una versione di linux base e far partire E-UAE?
Uhm... pensiamoci su... è più o meno come funziona Amithlon...
E cosa ho trovato?
X-AMIGA (http://xamiga.net)
Sebbene nella sezione download non ci sia nulla, il progetto sembra davvero buono e soprattutto user friendly e completamente compatibile a livello di hardware con tutti i sistemi.
Sebbene per un momento lo abbia abbandonato visto che non ci sono download, ravanando sul web ho trovato un comodo "how to" che spiega come installare una versione di Gentoo base (kernel su cui X-Amiga si basa), E-UAE e tutte le altre cose che possono servire tra cui periferiche di rete wireless.
Basandosi su E-UAE vuol dire avere a disposizione un'emulazione totale della CPU Motorola e dei Chip custom nonché il supporto di tutte le periferiche compatibili con il kernel Gentoo.
Ma c'è il rovescio della medaglia.
Non sono un asso sotto linux e sarà difficile riuscire a far girare tutto l'ambaradan in questione. La guida è fatta bene ma è parecchio macchinosa e complessa, richiedendo parecchi "know how" di base.
Tuttavia ho intenzione di provare, se non altro per sfruttare hardware ancora più potente di un Athlon 64 3200+ e per poter utilizzare periferiche integrate come scheda audio e LAN che altrimenti Amithlon non supporterebbe.
Devo provare, ma credo che questa potrebbe essere una soluzione di gran lunga superiore ad Amithlon.
Grazie Seiya!!!
Dopo ciò ho potuto trarre le mie conclusioni. Amithlon è si ottimo, ma purtroppo ha una cosa che limita parecchio il suo utilizzo, vale a dire l'emulazione dei chip custom originali quali OCS, ECS ed AGA.
Non mi interessando davvero i primi due o comunque giocare sotto Amiga x86 visto che ho a mia disposizione console apposite per fini ludici ma, effettivamente, avere a disposizione l'emulazione dei chip custom potrebbe essere utile per far girare programmi talvolta spocchiosi o comunque che richiedono quei chip, come ad esempio Imagine o altri programmi di grafica che sfruttano l'RTG mixato all'AGA.
Ora mi sono dannato per trovare un soluzione...
Installare una versione minima di Windows e poi mettere in autoboot WinUAE?
NO!!! Neanche morto!
Installare una versione di linux base e far partire E-UAE?
Uhm... pensiamoci su... è più o meno come funziona Amithlon...
E cosa ho trovato?
X-AMIGA (http://xamiga.net)
Sebbene nella sezione download non ci sia nulla, il progetto sembra davvero buono e soprattutto user friendly e completamente compatibile a livello di hardware con tutti i sistemi.
Sebbene per un momento lo abbia abbandonato visto che non ci sono download, ravanando sul web ho trovato un comodo "how to" che spiega come installare una versione di Gentoo base (kernel su cui X-Amiga si basa), E-UAE e tutte le altre cose che possono servire tra cui periferiche di rete wireless.
Basandosi su E-UAE vuol dire avere a disposizione un'emulazione totale della CPU Motorola e dei Chip custom nonché il supporto di tutte le periferiche compatibili con il kernel Gentoo.
Ma c'è il rovescio della medaglia.
Non sono un asso sotto linux e sarà difficile riuscire a far girare tutto l'ambaradan in questione. La guida è fatta bene ma è parecchio macchinosa e complessa, richiedendo parecchi "know how" di base.
Tuttavia ho intenzione di provare, se non altro per sfruttare hardware ancora più potente di un Athlon 64 3200+ e per poter utilizzare periferiche integrate come scheda audio e LAN che altrimenti Amithlon non supporterebbe.
Devo provare, ma credo che questa potrebbe essere una soluzione di gran lunga superiore ad Amithlon.
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lunedì 22 ottobre 2007
La gallina ha fatto l'uovo
Proprio ieri sera leggevo la notizia che finalmente, il 30 Novembre all'AmiWest, verrà commercializzato AmigaOS4 per gli Amiga Classic dotati di acceleratrice PowerPC. In parole povere i fortunati possessori di Amiga 1200/ 3000 / 4000 con acceleratrice RISC e AmigaONE potranno mettere le mani sull'agoniato nuovo sistema operativo e scoprire così il nuovo mondo.
Dopo un primo sobbalzo sulla sedia e successivo grido di felicità con manona alla "Big Show" verso il cielo mi sono fatto due conti e sono tornato alla realtà. AmigaOS4 esce a quasi un anno dal suo annuncio di completamento ufficiale e, soprattutto, esce per delle piattaforme che, per quanto adori, sono ormai vecchie e stravecchie e che dovrebbero essere lasciate in pace. Inoltre, informandomi sul newsgroup, tale versione ancora non è in grado di girare su SAM440EP quindi i "fortunati" possessori di questa scheda, saranno costretti ancora a far girare qualche succhiasangue distribuzione di Linux in attesa che AmigaINC ed Hyperion decidano di smetterla di giocare a puntarsi il dito contro e commercializzino la versione nativa per PPC SAM440EP.
Quindi è vero che la gallina ha fatto l'uovo ma, ancora una volta, non è riuscito perfettamente.
Ormai, col passare dei giorni, si fa sempre più strada in me l'idea che non proverò mai più le sensazioni che ho provato quando accesi per la prima volta il mio vecchio Amiga 1200, vuoi perché i tempi son cambiati, vuoi perché ho parecchi anni di più, vuoi perché ormai l'hardware custom ha fatto la sua storia, comunque mi crogiolo ancora nella speranza di vedere macchine nuove targate "Amiga" compatte come una volta e pienamente funzionali nonostante le più basse frequenze di lavoro rispetto agli x86.
Ma ovviamente se non c'è un dannato sistema operativo in grado di fare ciò, resteremo tutti ancora bloccati alle limitazioni dell'hardware di una volta che, sebbene io lo rispetti ed lo ami, al giorno d'oggi manca di tutte le caratteristiche necessarie alla diffusione su larga scala. Nonché manca della potenza necessaria.
Non so perché ma il rilascio di AmigaOS4 per Amiga Classic PPC mi suona tanto di presa per i fondelli e/o tentativo di dare una caramellina al bimbo piangente (amighisti) da parte di AmigaINC / Hyperion.
Sono dubbioso, ancora non riesco a vederci chiaro e soprattutto questa notizia non riesce a darmi la tranquillità che davvero volevo.
E' proprio questo il destino di noi amighisti? Io credo che sia necessario smuovere le acque, e tutti insieme lo possiamo fare!
Dopo un primo sobbalzo sulla sedia e successivo grido di felicità con manona alla "Big Show" verso il cielo mi sono fatto due conti e sono tornato alla realtà. AmigaOS4 esce a quasi un anno dal suo annuncio di completamento ufficiale e, soprattutto, esce per delle piattaforme che, per quanto adori, sono ormai vecchie e stravecchie e che dovrebbero essere lasciate in pace. Inoltre, informandomi sul newsgroup, tale versione ancora non è in grado di girare su SAM440EP quindi i "fortunati" possessori di questa scheda, saranno costretti ancora a far girare qualche succhiasangue distribuzione di Linux in attesa che AmigaINC ed Hyperion decidano di smetterla di giocare a puntarsi il dito contro e commercializzino la versione nativa per PPC SAM440EP.
Quindi è vero che la gallina ha fatto l'uovo ma, ancora una volta, non è riuscito perfettamente.
Ormai, col passare dei giorni, si fa sempre più strada in me l'idea che non proverò mai più le sensazioni che ho provato quando accesi per la prima volta il mio vecchio Amiga 1200, vuoi perché i tempi son cambiati, vuoi perché ho parecchi anni di più, vuoi perché ormai l'hardware custom ha fatto la sua storia, comunque mi crogiolo ancora nella speranza di vedere macchine nuove targate "Amiga" compatte come una volta e pienamente funzionali nonostante le più basse frequenze di lavoro rispetto agli x86.
Ma ovviamente se non c'è un dannato sistema operativo in grado di fare ciò, resteremo tutti ancora bloccati alle limitazioni dell'hardware di una volta che, sebbene io lo rispetti ed lo ami, al giorno d'oggi manca di tutte le caratteristiche necessarie alla diffusione su larga scala. Nonché manca della potenza necessaria.
Non so perché ma il rilascio di AmigaOS4 per Amiga Classic PPC mi suona tanto di presa per i fondelli e/o tentativo di dare una caramellina al bimbo piangente (amighisti) da parte di AmigaINC / Hyperion.
Sono dubbioso, ancora non riesco a vederci chiaro e soprattutto questa notizia non riesce a darmi la tranquillità che davvero volevo.
E' proprio questo il destino di noi amighisti? Io credo che sia necessario smuovere le acque, e tutti insieme lo possiamo fare!
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mercoledì 3 ottobre 2007
Il futuro di Amiga
Oggi vorrei concentrarmi un po' a pensare al futuro di Amiga. Sicuramente sono già stati scritti fiumi di parole e fatte migliaia di promesse ma a quanto pare Amiga e la sua filosofia di computer è parecchio dura a morire. Lo dimostrano le centinaia di migliaia di appassionati in tutto il mondo che ancora bramano un nuovo sistema operativo per fuggire da quella immensa castrazione e/o imposizione che è diventata Windows nel corso degli anni.
Attualmente il futuro di Amiga, tralasciando MorphOS, si chiama AmigaOS4. Un sistema operativo bramato dagli amighisti da tempo immemore, un sistema operativo che sancirà il definitivo abbandono della ormai defunta serie 68000 di Motorola per passare direttamente ad una stupefacente architettura PowerPC. La scheda madre, SAM440EP, la abbiamo già tra di noi, già in vendita e pronta all'uso ad un costo più o meno pari a quanto costava un Amiga 1200 nell'ormai lontano 1993. Manca però ancora la commercializzazione end-user di AmigaOS4 poiché Amiga INC è ancora troppo occupata a fare causa ad Hyperion (sviluppatori di AmigaOS4) piuttosto che a rilanciare la nuova piattaforma come alternativa e concorrente allo strapotere di Zio Bill. Sebbene io non sia molto propenso all'architettura PowerPC, so benissimo che se fosse commercializzata in modo massiccio anche io finirei col comprarne una ed avere di nuovo quella sensazione di unico e speciale che caratterizzò i miei anni di adolescenza appena accesi il mio fiammante Amiga 1200 ben 15 anni fa. Avere un qualcosa di unico, con una sua personalità ben delineata e che spicchi dalla massa così come tutti quanti gli Amiga Classic fecero al loro tempo.
Dall'altra parte però c'è un sistema operativo piccolo piccolo ma che sta crescendo a vista d'occhio. Compatibile con hardware x86 e forse, più in la, compatibile con la scena Amiga Classic: AROS. Questo sistema operativo, nell'ultimo anno, ha mosso passi da gigante arrivando oggi ad avere un installer tutto suo e focalizzando su di se l'attenzione di sviluppatori e grande pubblico. AROS ha grandi possibilità ed enormi scenari futuri sarà solamente il grande pubblico amighista a decidere il suo destino e la sua espansione.
Il futuro è questo: macchine personali come una volta e "diverse" dai comuni PC oppure macchine compatibili con l'anima di Amiga?
Noi amighisti siamo abituati a stare seduti e vedere come si evolve la situazione... sono 13 anni che lo facciamo e qualunque cosa arriverà, sicuramente sarà un passo in avanti.
Attualmente il futuro di Amiga, tralasciando MorphOS, si chiama AmigaOS4. Un sistema operativo bramato dagli amighisti da tempo immemore, un sistema operativo che sancirà il definitivo abbandono della ormai defunta serie 68000 di Motorola per passare direttamente ad una stupefacente architettura PowerPC. La scheda madre, SAM440EP, la abbiamo già tra di noi, già in vendita e pronta all'uso ad un costo più o meno pari a quanto costava un Amiga 1200 nell'ormai lontano 1993. Manca però ancora la commercializzazione end-user di AmigaOS4 poiché Amiga INC è ancora troppo occupata a fare causa ad Hyperion (sviluppatori di AmigaOS4) piuttosto che a rilanciare la nuova piattaforma come alternativa e concorrente allo strapotere di Zio Bill. Sebbene io non sia molto propenso all'architettura PowerPC, so benissimo che se fosse commercializzata in modo massiccio anche io finirei col comprarne una ed avere di nuovo quella sensazione di unico e speciale che caratterizzò i miei anni di adolescenza appena accesi il mio fiammante Amiga 1200 ben 15 anni fa. Avere un qualcosa di unico, con una sua personalità ben delineata e che spicchi dalla massa così come tutti quanti gli Amiga Classic fecero al loro tempo.
Dall'altra parte però c'è un sistema operativo piccolo piccolo ma che sta crescendo a vista d'occhio. Compatibile con hardware x86 e forse, più in la, compatibile con la scena Amiga Classic: AROS. Questo sistema operativo, nell'ultimo anno, ha mosso passi da gigante arrivando oggi ad avere un installer tutto suo e focalizzando su di se l'attenzione di sviluppatori e grande pubblico. AROS ha grandi possibilità ed enormi scenari futuri sarà solamente il grande pubblico amighista a decidere il suo destino e la sua espansione.
Il futuro è questo: macchine personali come una volta e "diverse" dai comuni PC oppure macchine compatibili con l'anima di Amiga?
Noi amighisti siamo abituati a stare seduti e vedere come si evolve la situazione... sono 13 anni che lo facciamo e qualunque cosa arriverà, sicuramente sarà un passo in avanti.
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venerdì 28 settembre 2007
Habemus Amiga!
Finalmente il mio Amiga 2000 è arrivato.
Questa mattina sono andato a ritirare la scocca di quello che un tempo fu una gloriosa workstation ma che il tempo e l'imperizia ha fatto, inesorabilmente, decadere.
Sborsati i 30 Euretti pattuti, contento come un ragazzino di 12 anni, porto a casa il mammuth e lo posiziono sul tavolino armato di cacciavita, pennelleto "levamonnezza" e tanta, tanta pazienza.
Qualche segno sulla scocca c'è, ma fortunatamente non è piegata; alcuneviti, tuttavia, sembrano essere quasi sporche di grasso... poco male le sostituirò con altri modelli compatibili.
Una volta aperto il case si svela il perché questo Ami non è funzionante: la batteria ha cacciato talmente tanto acido da aver addirittura ossidato alcuni piedini del MC68000 e reso inutilizzabili la maggior parte delle piste adiacenti. Rassegnatomi all'idea di non poter rivendere la scheda madre procedo all'estrazione di ciò che rimane del MC68000, Gary, Paula e Denise. Fat Lady, invece, non sembra avere voglia di uscire, decido quindi di lasciarla li dov'è abbracciata al suo socket PLCC dove mamma Commodore l'aveva posizionata.
L'alimentatore, poi, presentava svariati corto circuito ed in alcune parti era bruciato. Quindi anche quello è andato a far compagnia agli avanzi di ieri sera salvano però il socket dove alloggiava, nella speranza di poterlo riadattare ad un nuovo ATX.
Una volta rimossa, tra mille bestemmie, la scheda madre mi rendo conto che Commodore avrebbe tranquillamente potuto scrivere sul fondo dell'Amiga 2000 la frase: "tu non dovresti essere quì". Difatti, per quanto gli spessori in plastica si sono arresi facilmente alla morsa della mia pinza, lo stesso non si può dire dei piedini in solido metallo.
Questi hanno palesemente smentito i "Borg" di Star Trekkiana memoria asserendo che "La resistenza NON è inutile" e non volendone sapere di venire via. Oh beh, pazienza... li dovrò segare e ricoprire di nastro isolante.
Inoltre dovrò PESANTEMENTE intervenire sulla parte posteriore del case per cercare di adattare motherboard ATX e medesimo alimentatore.
Fortunatamente i socket per hard disk, floppy e DVD sono ancora di misure standard e quindi, almeno questo, non mi darà problemi.
Dopo una bella ripulita ho riassemblato l'Amiga 2000 nudo, senza neanche il minimo componente elettronico all'interno che non fossero i led.
Ora devo solamente provarci all'interno una scheda madre ATX, fissarla alla base ed iniziare a tagliare il posteriore per infilarci quest'ultima e l'alimentatore dopodiché procederò all'aggiunta al posto dei due ingressi joypad i pulsanti POWER e RESET, al posto dell'ingresso della tastiera il puilsante di accensione dei neon e poi posizionare tutte le altre corbellerie che ho previsto.
Una volta installatovi sopra Amithlon potrò finalmente mandare a casa il mio "Winblows-based" PC e godermi le meraviglie di AmigaOS 3.9.
D'altro canto posso navigare con AWeb, guardare la posta con YAM, chattare via Messenger con il software compatibile, vedere film ed ascoltare MP3 o CD, stampare documenti e vedere PDF, lavorare in grafica 3D e fotoritocco 2D e quindi mi viene da pensare: perché devo avere 2 Gb di RAM per lavorare bene quando mi basterebbero 8 Mb?
Michele Iurillo in un suo editoriale disse: "Windows 95? AmigaOS 85!!!"
Oggi lo posso quotare dicendo: "Windows Vista? Amiga in Vista!!!"
Una volta aperto il case si svela il perché questo Ami non è funzionante: la batteria ha cacciato talmente tanto acido da aver addirittura ossidato alcuni piedini del MC68000 e reso inutilizzabili la maggior parte delle piste adiacenti. Rassegnatomi all'idea di non poter rivendere la scheda madre procedo all'estrazione di ciò che rimane del MC68000, Gary, Paula e Denise. Fat Lady, invece, non sembra avere voglia di uscire, decido quindi di lasciarla li dov'è abbracciata al suo socket PLCC dove mamma Commodore l'aveva posizionata.
L'alimentatore, poi, presentava svariati corto circuito ed in alcune parti era bruciato. Quindi anche quello è andato a far compagnia agli avanzi di ieri sera salvano però il socket dove alloggiava, nella speranza di poterlo riadattare ad un nuovo ATX.
Una volta rimossa, tra mille bestemmie, la scheda madre mi rendo conto che Commodore avrebbe tranquillamente potuto scrivere sul fondo dell'Amiga 2000 la frase: "tu non dovresti essere quì". Difatti, per quanto gli spessori in plastica si sono arresi facilmente alla morsa della mia pinza, lo stesso non si può dire dei piedini in solido metallo.
Questi hanno palesemente smentito i "Borg" di Star Trekkiana memoria asserendo che "La resistenza NON è inutile" e non volendone sapere di venire via. Oh beh, pazienza... li dovrò segare e ricoprire di nastro isolante.
Inoltre dovrò PESANTEMENTE intervenire sulla parte posteriore del case per cercare di adattare motherboard ATX e medesimo alimentatore.
Fortunatamente i socket per hard disk, floppy e DVD sono ancora di misure standard e quindi, almeno questo, non mi darà problemi.
Dopo una bella ripulita ho riassemblato l'Amiga 2000 nudo, senza neanche il minimo componente elettronico all'interno che non fossero i led.
Ora devo solamente provarci all'interno una scheda madre ATX, fissarla alla base ed iniziare a tagliare il posteriore per infilarci quest'ultima e l'alimentatore dopodiché procederò all'aggiunta al posto dei due ingressi joypad i pulsanti POWER e RESET, al posto dell'ingresso della tastiera il puilsante di accensione dei neon e poi posizionare tutte le altre corbellerie che ho previsto.
Una volta installatovi sopra Amithlon potrò finalmente mandare a casa il mio "Winblows-based" PC e godermi le meraviglie di AmigaOS 3.9.
D'altro canto posso navigare con AWeb, guardare la posta con YAM, chattare via Messenger con il software compatibile, vedere film ed ascoltare MP3 o CD, stampare documenti e vedere PDF, lavorare in grafica 3D e fotoritocco 2D e quindi mi viene da pensare: perché devo avere 2 Gb di RAM per lavorare bene quando mi basterebbero 8 Mb?
Michele Iurillo in un suo editoriale disse: "Windows 95? AmigaOS 85!!!"
Oggi lo posso quotare dicendo: "Windows Vista? Amiga in Vista!!!"
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giovedì 27 settembre 2007
Amiga 2000? Si, Amiga DEL 2000!
Ebbene alla fine mi è capitata una bella occasione.
Sebbene le mie ricerche fossero orientate verso un case A4000 o A3000 alla fine non ho saputo resistere alla tentazione che un giornale di annunci locale mi ha proposto.
Tale annuncio riguardava un Amiga 2000 non funzionante. Quindi non mi sentirei neanche in colpa dallo smembrare un qualcosa di potenzialmente ripristinabile o funzionante al 100% per sostituirlo con pagano hardware x86. Il tutto per la modica cifra di 30 euro.
Considerato il fatto che, al giorno d'oggi, un case di un qualunque assemblato minimo costa quella cifra, direi che mi sono portato a casa qualcosa ad un prezzo equo.
Inoltre, Amiga 2000, ha gli slot perpendicolari alla scheda madre e non paralleli come ha l'Amiga 4000; ma è anche certo che dovrò modificare pesantemente il case per farci entrare una scheda madre di quelle dimensioni ed oltretutto il mio progetto, provvederà a modificare anche esteticamente il case con una nuova verniciatura e modernizzandolo nelle scritte e negli apparati di modding (luci neon, placche metalliche e finestre in plexiglass).
Forse può sembrare un insulto fare una cosa del genere ad un glorioso Amiga 2000, ma secondo me è un modo come un altro per portare Amiga nel nuovo millennio a testa alta e dimostrare che anche sotto il punto di vista delle modifiche non ha nulla da invidiare ad un computer qualunque ma, anzi, riesce a mantenere tutta la sua personalità e la sua carica esplosiva.
Ormai tento di aggiornare il blog quotidianamente, spero nel fine settimana di postare qualche foto del mio Amiga 4000 "all modded black edition" e del neo arrivato Amiga 2000.
Io punto avanti al futuro, e se il futuro sarà SAM440EP... beh chi mi vieta di metterlo nel mio case Amiga?
Sebbene le mie ricerche fossero orientate verso un case A4000 o A3000 alla fine non ho saputo resistere alla tentazione che un giornale di annunci locale mi ha proposto.
Tale annuncio riguardava un Amiga 2000 non funzionante. Quindi non mi sentirei neanche in colpa dallo smembrare un qualcosa di potenzialmente ripristinabile o funzionante al 100% per sostituirlo con pagano hardware x86. Il tutto per la modica cifra di 30 euro.
Considerato il fatto che, al giorno d'oggi, un case di un qualunque assemblato minimo costa quella cifra, direi che mi sono portato a casa qualcosa ad un prezzo equo.
Inoltre, Amiga 2000, ha gli slot perpendicolari alla scheda madre e non paralleli come ha l'Amiga 4000; ma è anche certo che dovrò modificare pesantemente il case per farci entrare una scheda madre di quelle dimensioni ed oltretutto il mio progetto, provvederà a modificare anche esteticamente il case con una nuova verniciatura e modernizzandolo nelle scritte e negli apparati di modding (luci neon, placche metalliche e finestre in plexiglass).
Forse può sembrare un insulto fare una cosa del genere ad un glorioso Amiga 2000, ma secondo me è un modo come un altro per portare Amiga nel nuovo millennio a testa alta e dimostrare che anche sotto il punto di vista delle modifiche non ha nulla da invidiare ad un computer qualunque ma, anzi, riesce a mantenere tutta la sua personalità e la sua carica esplosiva.
Ormai tento di aggiornare il blog quotidianamente, spero nel fine settimana di postare qualche foto del mio Amiga 4000 "all modded black edition" e del neo arrivato Amiga 2000.
Io punto avanti al futuro, e se il futuro sarà SAM440EP... beh chi mi vieta di metterlo nel mio case Amiga?
mercoledì 26 settembre 2007
La notte dei test
Ieri sera è stata una bella serata di testing.
Mi ritrovo tra le mani due bei pezzi di hardware sui quali fare esperimenti piuttosto differenti tra di loro in quanto a potenza ma decisamente simili come radici.
Avendo dismesso il mio vecchio server a casa ho a disposizione un ormai anzianotto AMD Duron 1300, mentre il "nuovo" server è un AMD Athlon 64 3200+.
Ho provato a far girare Amithlon su ambedue le macchine e devo ammettere che, grazie a chipset ed alle schede video compatibili, riesce a trovarsi perfettamente a suo agio.
Purtroppo le schede madri non sono mini-atx, quindi dovrò faticare parecchio per farle entrare nel case dell'Amiga 4000, tuttavia l'impatto visivo dello starting di Amithlon ed AmigaOS 3.9 è davvero impressionante. A parte che, venendo da AmigaOS 3.1, ci si sente di nuovo a casa, ma la cosa che stupisce è che tutto quanto è dannatamente accelerato, dannatamente più veloce di qualunque altro sistema 68k e soprattutto non molto differente, in termini di utilizzo, dal caro e mai dimenticato AmigaOS 3.1.
Non ho potuto procedere all'installazione diretta su Hard Disk in quanto le due macchine non sono dotate di floppy, necessario per far partire la procedura di autopartizionamento del disco, e non ho potuto neanche utilizzare troppi programmi giacché Amithlon in quella fase è paragonabile a quando su un Amiga classic vergine viene inserito il disco "Install 3.1".
Tuttavia sono parecchio affascinato da questa nuova prospettiva giacchè Amiga INC sembra un po' troppo statica per quanto riguarda in rilascio end-user di AmigaOS 4, ma questo è un altro discorso.
Dunque Amithlon sembra andare divinamente bene.
La configurazione prevederà il seguente Hardware:
AMD Athlon 64 3200+ single core
ASUS A8V (devo vedere se funziona anche la SE che è miniATX)
512 o 1024Mb RAM
TNT2 m64 32Mb (da sostituire quando la troverò con una GeForce4)
HD 20Gb IDE 7200rpm
Ora non mi resta altro che attendere di trovare un case di un Amiga classic per procedere al lavoro di assemblaggio.
Il mio obiettivo è quello del 4000 ma in realtà potrei ripiegare su quello del 3000 e, al massimo del 2000.
Spero nei prossimi giorni di riuscire a postare qualche immagine di Amithlon in funzione "demo" su una delle mie macchine.
Mi ritrovo tra le mani due bei pezzi di hardware sui quali fare esperimenti piuttosto differenti tra di loro in quanto a potenza ma decisamente simili come radici.
Avendo dismesso il mio vecchio server a casa ho a disposizione un ormai anzianotto AMD Duron 1300, mentre il "nuovo" server è un AMD Athlon 64 3200+.
Ho provato a far girare Amithlon su ambedue le macchine e devo ammettere che, grazie a chipset ed alle schede video compatibili, riesce a trovarsi perfettamente a suo agio.
Purtroppo le schede madri non sono mini-atx, quindi dovrò faticare parecchio per farle entrare nel case dell'Amiga 4000, tuttavia l'impatto visivo dello starting di Amithlon ed AmigaOS 3.9 è davvero impressionante. A parte che, venendo da AmigaOS 3.1, ci si sente di nuovo a casa, ma la cosa che stupisce è che tutto quanto è dannatamente accelerato, dannatamente più veloce di qualunque altro sistema 68k e soprattutto non molto differente, in termini di utilizzo, dal caro e mai dimenticato AmigaOS 3.1.
Non ho potuto procedere all'installazione diretta su Hard Disk in quanto le due macchine non sono dotate di floppy, necessario per far partire la procedura di autopartizionamento del disco, e non ho potuto neanche utilizzare troppi programmi giacché Amithlon in quella fase è paragonabile a quando su un Amiga classic vergine viene inserito il disco "Install 3.1".
Tuttavia sono parecchio affascinato da questa nuova prospettiva giacchè Amiga INC sembra un po' troppo statica per quanto riguarda in rilascio end-user di AmigaOS 4, ma questo è un altro discorso.
Dunque Amithlon sembra andare divinamente bene.
La configurazione prevederà il seguente Hardware:
AMD Athlon 64 3200+ single core
ASUS A8V (devo vedere se funziona anche la SE che è miniATX)
512 o 1024Mb RAM
TNT2 m64 32Mb (da sostituire quando la troverò con una GeForce4)
HD 20Gb IDE 7200rpm
Ora non mi resta altro che attendere di trovare un case di un Amiga classic per procedere al lavoro di assemblaggio.
Il mio obiettivo è quello del 4000 ma in realtà potrei ripiegare su quello del 3000 e, al massimo del 2000.
Spero nei prossimi giorni di riuscire a postare qualche immagine di Amithlon in funzione "demo" su una delle mie macchine.
lunedì 24 settembre 2007
Amiga x86?
La popolazione amighista è sempre stata combattuta sul fronte del successore della gloriosa serie 68k Motorola. Non si è mai preso in considerazione il fronte x86 poiché parte integrante del "nemico storico" di Amiga e simbolo di Microsoft. L'alternativa scelta è stata il Motorola PowerPC. Purtroppo anche oggi i PowerPC hanno costi esorbitanti per la maggior parte dell'utenza media e potenze poco elevate per gli standard attuali. Inoltre, a paragone, gli x86 hanno una più vasta disponibilità e reperibilità che li posizione come hardware dominante sul mercato.
Ma è possibile realizzare un Amiga x86?
A quanto pare si ed è sufficiente utilizzare quel gioiellino chiamato AMIthlon.
Purtroppo questo mirabolante software che permette di installare AmigaOS 3.9 non è più in vendita ma è costantemente aggiornato dal suo creatore Bernie Meyer sul sito "AMITHLON KERNEL PROJECT" (http://www.garycvl.f2s.com/amithlon.html).
Ovviamente Amithlon ha bisogno di un hardware "particolare" per funzionare e sul sito di prima è elencata tutta una serie di hardware compatibile al 100%.
Amithlon si basa su una versione particolarmente modificata del kernel QNX di linux, il quale si occupa di far partire una versione altrettanto modificata di UAE con AmigaOS 3.9. Esiste un tutorial che permette di installare Amithlon seminativo su una macchina senza bisogno di utilizzare Windows o Linux, in pratica si accende il proprio computer, si fa il boot ed ecco quà Amiga OS 3.9 perfettamente installato (http://www.cgx.org.uk/articles/operating-systems/amigaos/amigaos-x86).
Ora però un Amiga con un case PC standard è piuttosto impersonale... però sempre meglio di nulla è!
Il mio progetto è quello di trovare un case di un Amiga 4000 Desktop (il mio non si tocca), sbranarlo di tutto ed installarvi l'hardware x86 che ho a disposizione (Athlon XP 3200+), dopodiché modificarlo per farci stare tutto e far girare Amithlon su quello che avrebbe potuto essere l'Amiga degli anni 2000.
In fondo su AmigaOS 3.9 ci sono parecchi software in grado di rimpiazzare il PC, e per l'uso che ne faccio io basta ed avanza. Già risolvo parecchi problemi in ufficio... a casa vorrei rilassarmi... e cosa c'è di meglio del caldo Amiga OS?
Più in la maggiori update...
Popolo amighista, siamo ancora tanti e vogliosi di vedere il mito rinascere!
Ma è possibile realizzare un Amiga x86?
A quanto pare si ed è sufficiente utilizzare quel gioiellino chiamato AMIthlon.
Purtroppo questo mirabolante software che permette di installare AmigaOS 3.9 non è più in vendita ma è costantemente aggiornato dal suo creatore Bernie Meyer sul sito "AMITHLON KERNEL PROJECT" (http://www.garycvl.f2s.com/amithlon.html).
Ovviamente Amithlon ha bisogno di un hardware "particolare" per funzionare e sul sito di prima è elencata tutta una serie di hardware compatibile al 100%.
Amithlon si basa su una versione particolarmente modificata del kernel QNX di linux, il quale si occupa di far partire una versione altrettanto modificata di UAE con AmigaOS 3.9. Esiste un tutorial che permette di installare Amithlon seminativo su una macchina senza bisogno di utilizzare Windows o Linux, in pratica si accende il proprio computer, si fa il boot ed ecco quà Amiga OS 3.9 perfettamente installato (http://www.cgx.org.uk/articles/operating-systems/amigaos/amigaos-x86).
Ora però un Amiga con un case PC standard è piuttosto impersonale... però sempre meglio di nulla è!
Il mio progetto è quello di trovare un case di un Amiga 4000 Desktop (il mio non si tocca), sbranarlo di tutto ed installarvi l'hardware x86 che ho a disposizione (Athlon XP 3200+), dopodiché modificarlo per farci stare tutto e far girare Amithlon su quello che avrebbe potuto essere l'Amiga degli anni 2000.
In fondo su AmigaOS 3.9 ci sono parecchi software in grado di rimpiazzare il PC, e per l'uso che ne faccio io basta ed avanza. Già risolvo parecchi problemi in ufficio... a casa vorrei rilassarmi... e cosa c'è di meglio del caldo Amiga OS?
Più in la maggiori update...
Popolo amighista, siamo ancora tanti e vogliosi di vedere il mito rinascere!
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