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domenica 18 ottobre 2009

Accordo tra Hyperion e Amiga INC

A quanto pare è stato raggiunto un accordo tra Amiga INC e Hyperion che, in sintesi, concede tutti i diritti del nome Amiga e di OS dal 3.1 in poi alla casa di programmazione...

Che sia l'alba di una nuova
era?


domenica 27 settembre 2009

Amiga x86 - ultimi ritocchi

Eccoci qui di nuovo a parlare di Amiga x86 e di un paio di piccole modifiche da eseguire alla nostra versione di AmigaOS per sentire veramente il nostro PC come un Amiga reale ultraveloce.

In questi giorni di ritorno al lavoro con Amiga mi sto rendendo conto di come Windows non mi manchi per nulla se non per pochissime cose incompatibili con Amiga.
Personalmente non uso mai siti come Facebook e Youtube, anche se sotto questo fronte su Amiga piano piano ci si sta attrezzando, e l'unico "inconveniente" che mi da un po' fastidio è il non riuscire ad aprire Hotmail su IBrowser. Ho la fortuna di avere un telefono Windows Mobile e Wireless, HTC Touch Diamond 2, il quale mi permette di compensare e quindi, per tutto il resto lavoro felicemente con Amiga.

Tuttavia stavo notando alcuni piccoli "bug" nella mia guida che possono andare ad inficiare sull'esperienza Amiga e che ci possono rimandare alla mente il sistema sul quale si basa.

Ecco qui di seguito descritto come eliminare definitivamente alcune features di Windows che hanno la meglio su Winuae.

Eliminare ALT+TAB

- Aprire Regedit
- Aprire HKEY_CURRENT_USER\Control Panel\Desktop
- Individuare il parametro Coolswitch
- Modificare il valore a 0

Eliminare Task Manager

- Aprire Regedit
- Aprire HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\System
- Creare un valore DWORK chiamato "disabletaskmgr"
- Impostare il valore a 1

Eliminare il pulsante F12

Eliminando questo pulsante eviteremo che si apra l'interfaccia di WinUAE della configurazione. In questo modo non saremo più in grado di modificare la configurazione del nostro Amiga o di caricare immagini ADF. Quest'ultima operazione sarà possibile eseguirla semplicemente utilizzando il programma UAEControl presente nella cartella dei software di WinUAE.

- Eseguire da shell il seguente comando: reg add "hklm\system\CurrentControlSet\Control\Keyboard Layout" /v "Scancode Map" /t REG_BINARY /d 0000000000000000020000000000580000000000


In questo modo abbiamo disabilitato ogni cosa che potrebbe dare fastidio al nostro Amiga.

Buon divertimento!

P.S.: dimenticavo di dirvi che la guida completa in inglse è disponibile a questo link:
http://www.megaupload.com/?d=XSUD2RLE


giovedì 17 settembre 2009

Amiga x86 - La guida definitiva (o quasi)

Ecco finalmente riesco a trovare un po' di tempo per scrivere una guida su come customizzare in nostro "amato" Windows XP e renderlo un ambiente favorevole per AmigaOS tramite WinUAE.
Tengo a precisare che questa è una versione base di come ho eseguito io la modifica e quindi assolutamente personalizzabile come si vuole.

Incominciamo parlando del lato Windows.
Prima di tutto è sufficiente cercare su Google la voce "XP bare minimum" per trovare delle utilissime guide su come ridurre Windows XP ad una mera macchina di base che ci permetterà di installare tutte le periferiche necessarie (scheda video, audio, rete, eccetera) e renderle disponibili per il nostro WinUAE. Nella maggior parte dei casi sarà richiesto il software NLite scaricabile gratuitamente dal web.

Per quanto riguarda la configurazione degli Hard Disk il mio consiglio è quello di realizzare un totale di 3 partizioni suddivise come segue:

- 1 partizione da 4Gb per il sistema operativo e la memoria virtuale.
- 1 partizione da 2Gb o più per i files HDF di WinUAE
- 1 partizione con il rimanente dell'Hard Disk da formattare in NTFS che servirà da scambio dei dati o da condivisione di rete qualora il PC sia in una rete e soprattutto perché AmigaOS, almeno la 3.1, non ha una gestione stupdenda per le partizioni troppo grandi, quindi l'NTFS ci può essere di grande aiuto.

Dopo aver installato XP, i drivers e WinUAE procediamo con la creazione della nostra configurazione come meglio preferiamo.

Ricordiamoci di piazzare i files HDF sul secondo disco e creare un repository dei Floppy sul terzo disco.

E' importante, per la configurazione di WinUAE, che una volta terminato il processo di testing ed installazione ci ritroviamo con le seguenti unità disco:

- DH0: per il sistema operativo, dimensione 100Mb
- DH1: per l'installazione delle applicazioni, dimensione 1000Mb
- DH2: per l'archiviazione, mappata come il terzo disco di Windows in NTFS.

Ora passiamo a settare le opzioni di WinUAE per far si che sfrutti appieno le periferiche di cui disponiamo.

Schermata Hard Disk



Schermata Miscellaneous



Schermata Pri. & Extensions



A questo punto,salviamo la nostra configurazione come, ad esempio, Amiga.uae e... siete pronti ad avere la meglio su Windows?
Fate molta attenzione a seguire i seguenti passi poiché da essi dipenderà il corretto funzionamento del sistema e soprattutto fate queste operazione solo dopo essere assolutamente sicuri che WinUAE funzioni correttamente, che il Workbench sia installato e che Windows si loggi in automatico con un utente predefinito.

Aprite Start e selezionate Esegui. Da qui digitate: "msconfig".

Questo tool ci permetterà di rimuovere la schermata di boot di XP andando ad aprire la voce "BOOT.INI" e mettendo il flag sulla voce /NOGUIBOOT.

Diamo l'ok a questa voce e quando ci viene chiesto di riavviare, riavviamo.

Adesso, se avete notato, c'è un fastidioso schermo che ci ricorda che stiamo usando Windows XP.
Per rimuoverlo è sufficiente aprire da Start -> Esegui il comando "regedit" e trovare la seguente stringa:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\policies\system

Aggiungiamo qui dentro, qualora non presente un valore DWORD chiamato DisableStatusMessages ed impostiamo il suo valore ad 1.
Per rendere il tutto un po' più fedele impostiamo anche il backdrop di Windows di un bel colore nero.

Ora non avremo più quelle brutte schermate di login e logoff e l'unica cosa che ci ricorderà di Windows sarà un brevissima schermata blu tra il boot di Windows e quello di WinUAE che scomparirà dopo pochi secondi se abbiamo impostato il fondo di Windows di nero.

Adesso la parte più delicata: uccidere explorer in favore WinUAE.

Dalle impostazioni di configurazione di WinUAE, se ricordate, abbiamo tolto la spunta da "Show GUI on startup". Questo vuol dire che WinUAE, una volta caricata la configurazione, partirà senza far vedere la GUI iniziale.

Bene apriamo regedit e apriamo la seguente stringa:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\WindowsNT\CurrentVersion\Winlogon

Qui dentro troveremo un parametro che si chiama shell e modifichiamolo come segue:

c:\programmi\winuae\winuae.exe -f "C:\programmi\WinUAE\Configurations\amiga.uae"

Ovviamente mettiamo i percorsi relativi alla nostra installazione di WinUAE.

Ora riavviamo il nostro computer e ci ritroveremo il nostro universo Amiga x86 della versione classic ed in questo modo avremo accesso a tutti i giochi, le applicazioni ed i tool che magari, tempo fa, facevamo girare a stento sul nostro amato Amiga 1200 o 4000.

Buon divertimento a tutti e soprattutto, se avete voglia di perdere tempo con cacciaviti, martelli, seghetti e vernici, divertitevi a creare il VOSTRO modello di Amiga.

Io con l'Amiga 2400 già l'ho fatto, aspetto i vostri cabinet di Amiga Nextgen!





mercoledì 9 settembre 2009

E luce fu...

Adoro lavorare di notte... mi pare di averlo già detto, vero?

Ieri sera dopo una serie infinita di imprecazioni, installazioni e testing, l'Amiga 2400 ha finalmente preso vita con il suo sistema operativo originale, Amiga OS 3.1.

Inutile dire che mi è sembrato un salto indietro nel tempo di almeno 15 anni ma con qualcosa in più rispetto a prima: maturità, velocità ed esperienza.

Mi sono sentito di nuovo a casa e non ho potuto fare a meno di reimpostare tutto come avevo una volta sul mio glorioso Amiga 1200, Magic Workbench, MUI, Magic Menu, Imagine eccetera eccetera.

Ovviamente l'avvento di tutta questa potenza in più mi ha fatto venire voglia di testare software più "recenti", come browser per internet, client messenger ed ovviamente le versioni più aggiornate dei software di rendering che utilizzavo a suo tempo.

Imagine v5.0, Lightwave 5.20, ImageFX 4.1, sono solo alcuni dei software che sto cercando e che ben presto installerò sul nuovo Amiga 2400, software che nonostante abbiano parecchi anni sulle spalle, riescono ancora a dare soddisfazioni se usati con pazienza e per bene.

Ma non era più semplice la loro controparte Windows? Si ma è dal 1996 (anno del mio primo Pentium 100MHz) che mi sento orfano, sperduto in un universo non mio che, anche se attualmente mi da il pane quotidiano, sento alieno e freddo.

Comunque tornando al discorso principale l'Amiga 2400 è pronto per essere utilizzato come everyday workstation, ho effettuato dei benchmark con AIBB che posterò quanto prima.

Appena troverò 5 minuti di tempo per fare un lavoretto un po' più serio, tenterò di fare un piccolo tutorial su come avere la meglio sulle funzioni inutili di Windows XP, almeno nel nostro caso, grazie all'utilizzo di nLite, come mascherare quelle odiose schermate di boot e login, per avere un ambiente neutrale in fase di boot e soprattutto come NON far parte explorer.exe e far partire direttamente WinUAE con la nostra bella configurazione.


lunedì 7 settembre 2009

Amiga 2400 - anteprima

La notte porta parecchio consiglio ed io adoro verniciare quando il sole cala... senza dilungarmi troppo in presentazioni vi mostro quello che io amo chiamare Amiga 2400 sul quale farò girare Amiga OS 3.1 con kernel Windows XP.

Un abominio?

Forse... ma l'Amiga 2400 doveva essere, ai tempi della grande C=, la via di mezzo tra il 1200 ed il 4000 ed è per questo che ho deciso di battezzare così la mia personale versione di Amiga.

Cosa batte nel suo cuore?
Semplice:

- Motherboard Intel Little Falls 2 mini ITX
- CPU Atom 1.6GHz
- 1Gb RAM
- HD 160Gb Toshiba 2.5"
- Intel video on board
- Realtek audio on boad













In questo modo, Amiga 2400 è anche "AROS Ready" ed appena riuscirà a prendere piede e diventerà "VERAMENTE" usabile non esiterò ad installarlo...

Per ora dite addio a quello che fu un G-Alantic GA630 e salutate la piccola Amiga 2400...

Bentoranta, amiga mia!

mercoledì 2 settembre 2009

AmigaOS Hosted - anteprima

Molti di voi storceranno il naso ma, per il momento, è l'unica cosa che è possibile fare per avere AmigaOS su sistemi x86 a parte ovviamente usare AROS.

L'idea di base parte dal presupposto che per far interagire AmigaOS fino alla versione 3.9 con hardware x86 c'è bisogno di un interprete che, nel nostro caso, è Wi
nUAE. Altro fondamento è che non tutti, incluso il sottoscritto, sono dei guru di linux tanto capaci da produrre una propria distribuzione sulla quale far girare E-UAE e, diciamocelo francamente, per un NoOb che da AmigaOS è passato subito a Windows o al DOS, il passo è abbastanza difficile.

Per quello che se ne dica, a malincuore, c'è da ammettere che Windows XP ha raggiunto una buona stabilità e soprattutto un ottimo livello di compatibilità con l'hardware esistente. Tut
tavia il grande difetto che si porta appresso è la pesantezza generale e la lentezza di avvio (anni luce avanti rispetto a Vista, comunque).

Sono disponibili sul mercato freeware diversi tool per snellire Windows XP e l'obiettivo del progetto è proprio quello di creare una release leggera di Windows XP che gestisca solo ed unicamente l'hardware per poi far dialogare AmigaOS direttamente con esso tramite WinUAE.

Per adesso vi lascio solamente con una piccola immagine di anteprima di AmigaOS 3.1 dentro una finestra di VMWare.



Appena possibile posterò un tutorial per creare tutto il necessario ed avere almeno l'illusione di tornare ad utilizzare un vero Amiga, nonché le foto del nuovo case custom Amiga 3200 sul quale sto lavorando... forse l'Amiga che sarebbe stato se... se...

martedì 9 dicembre 2008

Amiga concept: ci rilanciamo?

Come ho già ribadito qualche post fa, il vero problema attuale di Amiga è che ha perso la sua originale identità. Durante gli anni ottanta ed i primi anni novanta bastava semplicemente nominare il nome "Amiga" e subito veniva richiamata alla mente la simpatica tastiera che molti scambiavano per console ma che, in realtà, si trattava di un computer completo, versatile ed estremamente potente.

Al giorno d'oggi cosa succede se nominiamo "Amiga"?

Molti se lo ricordano per i giochi altri forse per averci fatto grafica altri ancora si domandano se sia ancora viva.
Secondo me, l'ideale, è rilanciare la piattaforma con due nuove macchine complete e funzionali in grado di poter di nuovo riportare la piattaforma Amiga come sistema a se stante, aperto ad eventuali upgrade e soprattutto con una sua identità, finalmente riacquistata dopo essersi persa assieme alla grande "C".

Ciò che è nella mia testa riguarda due macchine semplici basate sulle attuali piattaforme SAM440ep e SAM440ep-flex.

Tali macchine dovranno necessariamente chiamarsi Amiga ed esattamente i modelli "Amiga 1400" e "Amiga 2400", esattamente come fu per le grandi accoppiate storiche di Amiga (500 & 2000, 600 & 3000, 1200 & 4000).

Amiga 1400
Basata su scheda madre SAM440ep e munita di un disco rigido 2.5" da 160Gb, lettore DVD-RW integrato, 2 porte USB anteriori nonché 512Mb di RAM è un piccolo home computer low-end in grado di gestire grazie ad AmigaOS 4.1 tutte le maggiori applicazioni per chi utilizza il computer come piccola stazione da lavoro. La ristretta dimensione della scheda madre permette di avere un case di piccole dimensioni, gradevole all'occhio e facilmente adattabile a qualunque ambiente.

Amiga 2400
Le caratteristiche della macchina in questione sono assolutamente identiche a quelle del fratellino minore, Amiga 1400, ma la maggiore espandibilità dovuta alla scheda madre in formato flex-ATX ed al maggiore spazio di storage (disco rigido da 3.5" 320-500Gb) gli conferiscono un tono più professionale ed una maggiore possibilità di impiego anche come postazione da lavoro.

Sebbene queste due macchine siano solo concept partoriti dalla mia mente e ben sapendo che, purtroppo, l'unione tra il marchio Commodore ed il marchio Amiga sarà di difficile realizzazione, spero che QUALCUNO li prenda in seria considerazione per poter rilanciare Amiga, come già detto, a livello di identità e non come mera scheda madre tipica degli ibridi PC Windows/Linux based.

Noi amighisti continuiamo a sperare.

domenica 23 novembre 2008

Pensieri sparsi

Ultimamente, durante le mie interminabili domeniche, mi è capitato più e più volte di pensare ad Amiga, all'imminente disponibilità di SAM440 con AmigaOS4.1 ed ovviamente al futuro di questa piattaforma. Talvolta vorrei avere una macchina del tempo per fare un fast forward di un paio d'anni e vedere come si sono sviluppate le cose ma, visto che ciò non è possibile, mi limito a congetturare.
Tra poco dovremmo avere tra le mani SAM440ep FLEX con AmigaOS4.1, questa scheda con questo OS si preannunciano essere l'ultimo grido per Amiga e probabilmente molti di noi, o almeno i nostalgici, impegneranno questi 600 euro per un hobby che, si spera, possa nell'immediato futuro rivalutarsi. Tuttavia sia Apple che le altre case di PC compatibili, grazie al basso costo hardware, sfornano macchine dal costo ristretto (magari non è il caso di Apple) e dalle prestazioni galattiche da far impallidire la nostra piccola piattaforma. Secondo me uno dei nostri problemi è avere uno scheletro ma non un corpo completo. Sebbene SAM possa essere acquistata anche in bundle completo e relativo case non ha, tuttavia, lo stesso appeal di un MAC o di un PC assemblato da grandi produttori.

Perché?

E' presto detto: non ha un marchio altisonante.

Se proviamo per un secondo ad immedesimarci in utente medio che magari da ragazzino o adolescente ha avuto tra le mani un'Amiga, probabilmente non riconoscerà in SAM la sua vecchia piattaforma ma la vedrà come qualcosa dalla quale è meglio stare alla larga sia per il prezzo elevato che per il suo mistero nei confronti dell'utente finale.

Ma se invece esistesse di nuovo una gamma di prodotti Amiga ed una nuova collocazione a livello di marketing?

Ultimamente, ammettiamolo, Apple si compra perché è di moda. Gli stessi iPod non è che siano tutto questo gran che, ma la gente li compra a vagonate perché fanno trendy e se non ne possiedi uno sei automaticamente out.
Niente di più patetico e sbagliato...

Se Amiga fosse venduta come una vera piattaforma e venisse equipaggiata di tutti quei software che piacciono all'utente finale (un buon browser, programmi di Office, instant messanger ecc...) magari potremmo avere un timido rilancio ed invogliare le software house ad un ritorno verso questa piattaforma. Sebbene sia poco potente, la SAM si trova alla perfezione su quel sistema operativo e quindi basterà poco per spremerla fino all'osso.

Ma una linea di prodotti non c'è e quindi torniamo al solito cane che si morde la coda.

Forse SAM non è abbastanza per rilanciare Amiga al grande pubblico ma si sono già sentiti rumors di una probabile SAM 460 ad 1.2 GHz.

E forse neanche questo basterà... ma se si provasse a fare il grande salto passando all'architettura Power PC Xenon (su cui si basa anche Xbox 360) ed una buona campagna mediatica?

Non lo so... ma nulla è da escludere... per adesso ho aperto una galleria su amigapage.it riguardante Concept Art di possibili Amiga (A1400, A3200, A5000). E' l'unica cosa che posso fare, sperare e proporre.

Ma siamo sicuri che qualcuno sia disposto a prestarci orecchio e a darci fiducia?

domenica 28 settembre 2008

L'Amiga che non vuole morire

Torno dopo tanto tempo a riscrivere sulle pagine di EAR proprio in concomitanza con il lieto annuncio dell'accordo tra Hyperion e Acube per la distribuzione di AmigaOS 4.1 per scheda madre SAM440ep.
Dopo anni, finalmente, possiamo parlare di un nuovo hardware che, sebbene venga ridicolizzato davanti ai moderni standard prestazionali basati sul GHz, riesce nel suo compito di offrire un sistema stabile, godibile e soprattutto efficiente per il sistema operativo che deve eseguire poiché appositamente progettato per esso.
Leggendo in giro per i vari newsgroup, ho avuto modo di vedere diversi tipi di reazione: c'è chi, come il sottoscritto, è assolutamente entusiasta della nuova piattaforma, chi si lamenta per il prezzo troppo alto della combo scheda madre più OS, chi invece è molto diffidente e soprattutto disilluso.
La realtà dei fatti è che, a più di 14 anni dalla disfatta della Commodore, Amiga è ancora quì, presente più che mai e pronta, se il cielo vuole, a rilanciarsi e a ritagliarsi almeno una piccolissima fetta di mercato di appassionati.
L'Amiga non vuole saperne di morire: rantola, soffre, viene violentata, illusa e rimandata ma alla fine c'è sempre nel cuore e nella mente di quella ristretta (ma neanche tanto) nicchia di utenti che non ce la fa più a dover pregare per ogni cosa, ad imprecare per una DLL rovinata o per il solito simpatico Trojan Horse che si infila residente nel sistema e azzera ogni possibilità di utilizzo del sistema.
Amiga non vuole morire e ce lo dimostra dandoci questa nuova speranza che è SAM440ep ed un sistema operativo nuovo di zecca come AmigaOS 4.1 che nulla ha da invidiare a Windows Vista o OS X. Certo è ancora acerbo e va migliorato, andrebbe aggiunta un suite office con il sistema stesso e renderlo compatibile con i cosiddetti "standard", ma se andiamo ad analizzare nel dettaglio, AmigaOS 4.1 offre un perfetto desktop replacement per chi crede nella filosofia Amiga e per chi non ha interessi nel campo ludico ma utilizza il computer prettamente da ufficio.
Tuttavia una piattaforma non si sviluppa da sola e se iniziamo a dare subito contro, come ammetto anche io ho fatto, senza neanche saggiare con mano le potenzialità di questo OS, allora è tutto perduto.
Non bisogna fermarsi alla velocità del processore, del quantitativo di RAM o all'ammontare di memoria grafica. In un sistema operativo bisogna effettuare un rapporto riguardante hardware / prestazioni OS dal quale, ad esempio, possiamo dedurne che mentre AmigaOS con il suo hardware "limitato" funziona in modo assolutamente sublime, lo stesso non si può dire per Windows Vista con un hardware molte volte superiore a quello Amiga che, esperienza personale, risulta essere contorto e lento tanto da non invitare gli utenti ad un upgrade "XP to Vista".
Forse è vero che quasi 700 euro per una scheda madre completa più sistema operativo è troppo... ma chi di noi Amighisti non sborsò quasi 1.000.000 delle vecchie lire, se non di più, per quella meravigliosa macchina che era l'Amiga 1200? E' vero che, all'epoca, Commodore era una garanzia ma era anche vero che l'AGA stava per essere superato dalle SuperVGA mentre la velocità del processore era assolutamente ridicola paragonata già ai vecchi 386 o 486.
Eppure AmigaOS 3.0 partiva come un missile e faceva impallidire Windows 3.1 o il DOS, ma anche Windows 95 a mio avviso, senza bisogno di troppi "ravanamenti" informatici.

Ed avevamo 14MHz e 2Mb di CHIP RAM...

Il mio pensiero è quello di dare credito alla piattaforma Acube ed al lavoro svolto da Hyperion per finanziare e continuare lo sviluppo, per ridare linfa vitale ad un piccolo grande miracolo in agonia da troppo tempo ed immeritatamente, per riuscire ad arrivare quantomento a far sentire di nuovo il nostro grido e a far capire a tutto il mondo che ci siamo, che non siamo solo un'alternativa, per scacciare quella nomea di "console" che tutti ricordano, per poter di nuovo avere un vero mercato e poter rispondere alla domanda "tu che computer hai?" con un fiero "Amiga".

Solo il tempo ormai potrà darci le risposte che aspettiamo, da parte mia verso Natale ordinerò SAM440ep con AmigaOS 4.1.

Il destino di Amiga è davvero nelle nostre mani.

martedì 27 novembre 2007

Affascinante...

Da qualche giorno a questa parte passo sempre più tempo studiandomi l'interno del mio piccolo Amiga 600 mentre sto ancora decidendo come moddare il case dell'Amiga 2000.
E più guardo quel piccolo pezzo di plastica più mi rendo conto del perché, per noi Amighisti, l'Amiga in generale fosse tanto di più di un semplice computer: ha una sua anima.
Più guardo i case di altri computer in giro e più mi rendo conto di quanto essi siano anonimi e vuoti (e non solo per il fatto che non hanno hardware al loro interno).
Comunque, cercando e cercando, alla fine mi sono imbattuto su un altro figlio di Amiga: MorphOS.

MorphOS, per chi non lo sapesse, è un sistema operativo compatibile (a livello di API) con AmigaOS ma basato su piastre madri PowerPC native (PegasOS e con la versione prossima 2.0 anche Efika).

Mi è bastato poco, uno sguardo all'interfaccia grafica, una rapida lettura delle caratteristiche e del potenziale, per farmi affascinare da questo nuovo (per me) lato oscuro dell'Amiga.

Ora visto che tutte le informazioni riguardanti MorphOS e sulle sue buone virtù possono essere reperite sul sito www.morphosppc.com, preferisco passare alle dolenti note.

Le schede madri PegasOS sono fuori produzione e la versione attuale (1.4.5) di MorphOS non gira sotto l'Efika che sta andando fuori produzione.

Difatti stanno uscendo ora le nuove schede madri Efika2 di dimensioni ridottissime (12x12) e capaci di garantire un ottimo funzionamento con MorphOS o versioni "light" di Linux.

Il problema però è, altresì, molto semplice: NON C'E' ANCORA MORPHOS 2.0!
E ciò che è peggio (o meglio?!?) è che gli sviluppatori non si sbilanciano sulla data di rilascio, ma lasciano gli utenti con un laconico "When it's done..."

"When it's done..." che odiata frase.

Comunque io spero che MorphOS sia "DONE" molto presto anche perché, attualmente, mi sembra una validissima alternativa ad AmigaOS4 ed il suo hardware risicato ed anche un buon concorrente per AROS che invece punta all'X86 ed è parecchio più indietro con lo sviluppo.

AROS, MorphOS. Ai vostri posti e pronti a scattare... la posta in palio è il mio Amiga 600!

Amiga 600 Evo x86?
Amiga 600 Evo PPC?

Starà a voi farmi vedere chi merita l'interno di quel che anche oggi è un'icona.

mercoledì 21 novembre 2007

Amiga 600: piccolo gioiello

Giacchè oggi sono stato a casa malato, mi sono dilettato ad aprire per bene il mio ultimo acquisto: Amiga 600.

June Bug è stato da tutti criticato aspramente poiché più costoso dell'Amiga 500 e soprattutto non presentava maggiori innovazioni. Insomma un'altra cosa in stile Commodore, sempre in ritardo.

Tuttavia devo ammettere che a me l'Amiga 600 è sempre piaciuta a livello di estetica. Oggi, aprendo la mia ho potuto notare come in un così piccolo spazio riesce a risiedere un computer completo e più che altro mi è stato utile per prendere le misure per fare le dovute modifiche a questo gioiellino.

La cosa che mi preme sottolineare è che questo Amiga 600, a differenza del 2000, non sarà un progetto ristretto all'X86, ma anzi lascia parecchie strade aperte al PowerPC sia esso per MorphOS che per AmigaOS4.

Con le dovute modifiche, l'Amiga 600 può ospitare senza nessun problema una scheda madre in formato Mini-ITX fanless e questo vuol dire che può ospitare tranquillamente una VIA EPIA oppure SAM440EP, quando sarà supportata da AmigaOS4 (fucking lawsuit!!!).

Comunque all'inizio sarà il primo tipo ad alloggiare dentro l'Amiga 600. Con poche modifiche sarà inoltre possibile montare un floppy drive standard 3.5" ed attraverso un'alloggiamento sullo chassis superiore anche un DVD-RW per portatili con adattatore 2.5"-3.5".

Per quanto concerne l'Hard Disk credo di orientarmi verso un 2.5" o un 1.8" fissato alla porta dello slot di espansione e quindi anche facilmente rimovibile in caso di necessita. Ovviamente anche quì verrà utilizzato un adattatore a 3.5".

Il problema tastiera è risolto col Keyrah che mi permetterà di collegare la tastiera standard del 600 ad una comune porta USB. Per il mouse penso di rivolgermi all'uso di un trackball PS2 oppure un touchpad ad hoc magari rippato da un vecchio portatile e riadattato PS2.

L'alimentazione? Problema risolto con alimentatore mini-ITX più power source esterna.

E ora le dolenti note:

Conto totale più di 600 Euro riverniciatura esclusa.

Si forse è troppo, ma avere una Portable Multimedia Station è PRICELESS!

mercoledì 7 novembre 2007

Rilasciato X-Amiga!!!

A quanto pare il buon Amir è stato più svelto di Amiga INC!!!

X-AMIGA E' TRA NOI!!!

http://xamiga.net/

Da quì potete scaricare una beta di x-amiga in ISO con comodo installer. La guida inoltre è decisamente chiara.

Finalmente un bel po' di aria fresca!

mercoledì 31 ottobre 2007

L'alternativa

Ultimamente sul newsgroup riguardante Amiga ho avuto una piacevole discussione con un "veterano" di Amithlon quale Seiya. Mi ha candidamente spiegato parecchie cose che non sapevo ed è stato un grado di portare luce nel buio più totale. Ergo mi sento in dovere di dire:

Grazie Seiya!!!

Dopo ciò ho potuto trarre le mie conclusioni. Amithlon è si ottimo, ma purtroppo ha una cosa che limita parecchio il suo utilizzo, vale a dire l'emulazione dei chip custom originali quali OCS, ECS ed AGA.
Non mi interessando davvero i primi due o comunque giocare sotto Amiga x86 visto che ho a mia disposizione console apposite per fini ludici ma, effettivamente, avere a disposizione l'emulazione dei chip custom potrebbe essere utile per far girare programmi talvolta spocchiosi o comunque che richiedono quei chip, come ad esempio Imagine o altri programmi di grafica che sfruttano l'RTG mixato all'AGA.

Ora mi sono dannato per trovare un soluzione...

Installare una versione minima di Windows e poi mettere in autoboot WinUAE?
NO!!! Neanche morto!

Installare una versione di linux base e far partire E-UAE?
Uhm... pensiamoci su... è più o meno come funziona Amithlon...

E cosa ho trovato?

X-AMIGA (http://xamiga.net)

Sebbene nella sezione download non ci sia nulla, il progetto sembra davvero buono e soprattutto user friendly e completamente compatibile a livello di hardware con tutti i sistemi.
Sebbene per un momento lo abbia abbandonato visto che non ci sono download, ravanando sul web ho trovato un comodo "how to" che spiega come installare una versione di Gentoo base (kernel su cui X-Amiga si basa), E-UAE e tutte le altre cose che possono servire tra cui periferiche di rete wireless.

Basandosi su E-UAE vuol dire avere a disposizione un'emulazione totale della CPU Motorola e dei Chip custom nonché il supporto di tutte le periferiche compatibili con il kernel Gentoo.

Ma c'è il rovescio della medaglia.

Non sono un asso sotto linux e sarà difficile riuscire a far girare tutto l'ambaradan in questione. La guida è fatta bene ma è parecchio macchinosa e complessa, richiedendo parecchi "know how" di base.
Tuttavia ho intenzione di provare, se non altro per sfruttare hardware ancora più potente di un Athlon 64 3200+ e per poter utilizzare periferiche integrate come scheda audio e LAN che altrimenti Amithlon non supporterebbe.

Devo provare, ma credo che questa potrebbe essere una soluzione di gran lunga superiore ad Amithlon.

lunedì 22 ottobre 2007

La gallina ha fatto l'uovo

Proprio ieri sera leggevo la notizia che finalmente, il 30 Novembre all'AmiWest, verrà commercializzato AmigaOS4 per gli Amiga Classic dotati di acceleratrice PowerPC. In parole povere i fortunati possessori di Amiga 1200/ 3000 / 4000 con acceleratrice RISC e AmigaONE potranno mettere le mani sull'agoniato nuovo sistema operativo e scoprire così il nuovo mondo.

Dopo un primo sobbalzo sulla sedia e successivo grido di felicità con manona alla "Big Show" verso il cielo mi sono fatto due conti e sono tornato alla realtà. AmigaOS4 esce a quasi un anno dal suo annuncio di completamento ufficiale e, soprattutto, esce per delle piattaforme che, per quanto adori, sono ormai vecchie e stravecchie e che dovrebbero essere lasciate in pace. Inoltre, informandomi sul newsgroup, tale versione ancora non è in grado di girare su SAM440EP quindi i "fortunati" possessori di questa scheda, saranno costretti ancora a far girare qualche succhiasangue distribuzione di Linux in attesa che AmigaINC ed Hyperion decidano di smetterla di giocare a puntarsi il dito contro e commercializzino la versione nativa per PPC SAM440EP.

Quindi è vero che la gallina ha fatto l'uovo ma, ancora una volta, non è riuscito perfettamente.

Ormai, col passare dei giorni, si fa sempre più strada in me l'idea che non proverò mai più le sensazioni che ho provato quando accesi per la prima volta il mio vecchio Amiga 1200, vuoi perché i tempi son cambiati, vuoi perché ho parecchi anni di più, vuoi perché ormai l'hardware custom ha fatto la sua storia, comunque mi crogiolo ancora nella speranza di vedere macchine nuove targate "Amiga" compatte come una volta e pienamente funzionali nonostante le più basse frequenze di lavoro rispetto agli x86.

Ma ovviamente se non c'è un dannato sistema operativo in grado di fare ciò, resteremo tutti ancora bloccati alle limitazioni dell'hardware di una volta che, sebbene io lo rispetti ed lo ami, al giorno d'oggi manca di tutte le caratteristiche necessarie alla diffusione su larga scala. Nonché manca della potenza necessaria.

Non so perché ma il rilascio di AmigaOS4 per Amiga Classic PPC mi suona tanto di presa per i fondelli e/o tentativo di dare una caramellina al bimbo piangente (amighisti) da parte di AmigaINC / Hyperion.

Sono dubbioso, ancora non riesco a vederci chiaro e soprattutto questa notizia non riesce a darmi la tranquillità che davvero volevo.

E' proprio questo il destino di noi amighisti? Io credo che sia necessario smuovere le acque, e tutti insieme lo possiamo fare!

mercoledì 17 ottobre 2007

Con le mani in pasta... finalmente!

Ieri ho tirato fuori gli attributi ed ho deciso di dare seriamente una bella occhiata al case dell'Amiga 2000. A quanto pare il lavoro sarà duro, veramente molto duro e soprattutto dovrà essere eseguito con meticolosità e a regola d'arte. Il problema principale non sembra tanto essere l'alloggiamento della scheda madre quanto il fissaggio della stessa alla base di lamiera del case. Per fortuna quet'ultimo riesce ad aprirsi dannatamente bene ed a rendere accessibile ogni minimo spazio interno. Comunque ciò che maggiormente potrà darmi fastidio sono i piedini in metallo che reggevano la vecchia scheda madre dell'Amiga 2000. Ho provato ad eradicarli anche coll'ausilio di una pinza e di tutta la forza che ho nelle braccia ma, a quanto pare, sono bellamente saldati e, quindi, l'unica risorsa a mia disposizione sarà quella di prendere i mio fidato seghetto ed estirparli quanto più possibile.

Inoltre si è verificato un altro piccolo problema: l'alloggiamento per le unità ottiche e alimentatore va direttamente a cozzare con il dissipatore della CPU. Anche quì l'unica soluzione che vedo possibile sarà quella di armarmi di seghetto / frullino, tagliarlo a metà e dare alla parte frontale della base dei nuovi piedini in plastica o in metallo saldandoli sulla base del case.

Per l'alimentatore dovrò poi valutare se fissarlo direttamente sulla parte posteriore del case o bargli un nuovo alloggiamento laterale.

Parlando appunto della parte posteriore, via frullino sarò costretto ad aprire una nuova finestra per permettere agli slot di I/O di poter sfogare all'esterno. Le parti che, invece resteranno aperte verranno coperte con della griglia "da giardino" con fissate dietro delle ventole per far si che l'Athlon 64 non fada in overheat, considerato il fatto che queste CPU sono famose per non essere propriamente fredde.

Questo, almeno, è il necessario per far si che l'Amiga 2000 x86 almeno inizi a battere i primi colpi della sua nuova vita da workstation. Tuttavia dovrò fare altre modifiche per renderlo funzionante al 100% e soprattutto per farlo "come dico io".

Nel frattempo, però, mi è arrivata un'altra idea della quale avevo parlato qualche post fa e che riguarda un Amiga 600.

Tale idea è nata, morta e rinata nell'arco di alcuni giorni.

Cercherò di essere un po' più chiaro:

l'idea iniziale era quella di dopare un vecchio Amiga 600 con scheda madre micro ATX, cpu AMD ultraveloce tutta architettura a 64bit per utilizzarla come testbench per AROS. Ecco purtroppo ho sopravvalutato troppo la mia idea di spazio interno all'Amiga 600 ed ho visto che una normale motherboard micro ATX difficilmente riuscirà ad occupare poco spazio all'interno del case. Towerizzarlo è escluso perché a me serve un specie di notebook ma che abbia personalità.

E quindi ho mandato per breve tempo l'idea a farsi benedire mangiandomi le mani e rimuginando sul mio esperimento fallito ancor prima di nascere.

Ma poi è arrivato il fatidico incontro con le schede madri VIA micro-ITX. Tali piccole meraviglie oltre ad avere CPU compatibili x86 hanno anche delle dimensioni che fanno al caso mio: 17cm x 17cm. Un modello in particolare addirittura presenta la CPU fanless quindi niente spazio per dissipatori o ventole e tanto di guardagnato.

Ora sono alla ricerca di un bell'Amiga 600 per iniziare questo lavoraccio assieme al già partito Amiga 2000.

domenica 14 ottobre 2007

Incuriositi dall'ignoto

La mia recente politica di "sponsorizzazione" di AmigaOS ha portato, anche nel mio ufficio, una certa aria di curiosità nei confronti di questo vecchio ma buono sistema operativo. In particolare il mio capo, che definirei non certo un amante di Windows, è rimasto incuriosito da un sistema in grado di offrire tali prestazioni con macchine anche piuttosto obsolete.

Non potendo, purtroppo, ancora portare il mio Amiga 2000 x86 in ufficio poiché ancora under construction, mi sono limitato a recuperare la vecchia scheda madre ECS K7S5A con AMD Duron 1300, 128Mb RAM, HD 20Gb il tutto assemblato in un rozzissimo case che ho recuperato tra i rottami in ufficio.
In una mezz'oretta di smaneggiamenti ho installato Amithlon e relativo AmigaOS 3.9, tanto per gradire, ed ho mostrato loro cosa potevo fare, con quale velocità e con quali risorse richieste.

Certo, se avessi potuto installare anche la rete sarebbe stato molto meglio in quanto avrei potuto mostrare anche YAM ed Ibrowse, anche se in effetti su AmigaOS si sente parecchio la mancanza di un browser decente, tuttavia sia il mio capo che i miei adorati colleghi sono rimasti molto e positivamente impressionati.

Infine, tanto per gradire, ho fatto spettacolo tirando in ballo la mia piccola VM privata dedicata ai testing di AROS ed anche li, devo ammettere, che si sono saputi adattare subito alla mancanza dell'odioso menu "START" ed alla facilità di accesso ai vari tool di sistema.

Dopo una buona mezza giornata passata alla scoperta dei sistemi operativi Amiga "alternativi" posso tranquillamente dire di aver fatto un figurone e se non fosse per il fatto che Amithlon richiede hardware particolare e piuttosto difficile da reperire in grandi quantità, credo che in ufficio avremmo già alcune postazioni dedicate a questo OS.

Non potendo fare questo abbiamo deciso di mirare su ciò che di più simile c'è ovvero AROS. Ebbene teniamo gli occhi puntati su questo sistema operativo poiché appena avrà un buon gestore di rete, un browser e client di posta elettronica decente, software di word processing e possibilità di visualizzare / creare PDF, credo che andrà a rimpiazzare bellamente Windows su parecchi client nel mio ufficio risparmiando sia in licenze che in risorse hardware.

Talvolta se si incontrano persone aperte di mente, AmigaOS può dare ancora parecchi soddisfazioni.

martedì 9 ottobre 2007

Mea culpa & altre idee malsane

Purtroppo sono una di quelle persone che devono sbattere il muso sulle cose miliardi di volte prima di imparare. La lezione che io ancora non ho imparato è quella di chiudere la bocca quando necessario.

Ho avuto, in questi giorni, un piacevole (e non sono ironico) scambio di e-mail con Bill McEwen, CEO di Amiga INC. Si proprio quello che criticavo nel precedente post.

Ebbene Bill mi ha chiarito un po' la situazione ed ha saputo rispondere con molta calma e pacatezza a tutte quante le mie accuse non scaricando la colpa sugli altri ma cercando di darmi un quadro chiaro della situazione e spiegandomi, più o meno dettagliatamente, tutto quanto ciò che sta accadendo nel mondo Amiga e nel mondo dello sviluppo di AmigaOS4.

Proprio per questo ho deciso di tacere sull'argomento visto che ora ho un'idea chiara e precisa di ciò che sta accadendo, un'idea che voglio tenere per me poiché semplicemente personale.

E da bravo amighista mi siedo e guardo ciò che accade.

Ora vediamo però di trattare le idee malsane.

Voglio essere un po' criptico questa volta e vi darò solamente alcuni indizi:

- Amiga 600
- Scheda madre MicroATX
- Processore 64bit
- AROS

Ci siete arrivati?

Altro che BeBop di EAR!!! Il buon Bonomi mi sparerebbe con un AK47!

domenica 7 ottobre 2007

Fiumi di parole

Ormai con cadenza quasi quotidiana metto le mani sul mio Amiga 2000 x86 tentando di prepararlo nel migliore dei modi e soprattutto cercando come renderlo "la macchina dei miei sogni". Ovviamente, di tanto in tanto, mi capita di fare una cavalcatina su Internet e di controllare uno dei miei siti preferiti ovvero quello riportante le notizie Amiga.

Giorni fa mi sono imbattuto in questo articolo:
http://it.groups.yahoo.com/group/notizieamiga/message/5195

Ollallà!!! Cosa vedono i miei occhi!!! Una lettera niente meno che da Bill McEwen!!! Il CEO di Amiga INC... CEO... McEwen... CEO Mehdi Ali... uhm... già il titolo non mi piace neanche un po'.

A quanto pare dopo tanto silenzio Amiga INC ritorna alla carica a farsi sentire con questo messaggio dando l'ennesima pillola di tranquillante alla popolazione Amighista.

"Non vi preoccupate, siamo noi i primi a voler vedere rinascere e crescere la piattaforma Amiga".

Quante volte, dalla morte di Commodore ed anche prima, abbiamo sentito queste parole, quante volte ci siamo fatti prendere in giro così, ci siamo fatti illusioni che poi sono state distrutte come se nulla fosse? Tante, innumerevoli... mi viene quasi da riflettere che l'unico team che non ci ha MAI preso in giro, sia il team di sviluppo di AROS, ma questa è un altro discorso.

Bene, io non so cosa cavolo abbia in mente Amiga INC, non so dove stia andando a parare e dove voglia arrivare con la sua politica. Ricordiamoci che Amiga INC è colei che ha semidistrutto Bernie Meyer, creatore di Amithlon, e che attualmente è in causa con Hyperion per la paternità di AmigaOS 4.

Ma come, dico io, prima dai alla gente la roba di sviluppare poi, a lavoro finito, la prendi a calci nel sedere e la citi in giudizio rivendicando la paternità di quel software? Cattivi, Hyperion, brutti cattivi!!!

In anni ed anni di gestione di Amiga INC non abbiamo avuto che cause e robe del genere, promesse mai mantenute ed il passaggio ad una architettura, si inclusa SAM440EP, che nasce già vecchia.

Ora oltre a non avere uno straccio di sistema operativo tra le mani (eh no, finché la causa non si risolve col picchio che lo vedremo in vendita, cattivi Hyperion!) mi voglion propinare una scheda che 2007 ha la bellezza di 667MHz nella versione di punta... SEICENTOSESSANTASETTE MEGAHERTZ!!!
Poteva andare bene 10 anni fa, ma oggi, francamente, con CPU che superano la barriera dei 4GHz, che hanno 2 o 4 core e che costano da soli un paio di centinaia di euro, mi sembra davvero ridicolo.

Per carità anche quando Amiga era su base Motorola 68k, avevamo clock del tutto inferiori rispetto agli x86 ma oggi...

Non so esattamente cosa pensare... da una parte l'hardware "fuori dal coro" dall'altra il fatto dell'economicità.

Che si possano fare miracoli a livello di ottimizzazione del codice?

Non lo so... quando sarà si vedrà.

Ma resta il fatto che Amiga INC ancora ci fa aspettare per questo dannato sistema operativo ed ancora si perde in cause e rotture di palle varie. Certo abbiamo aspettato 13 anni e possiamo aspettare ancora... ma quanto ancora?

Forse Amiga INC non ha capito un cosa fondamentale: a 13 anni dalla morte di Commodore ci siamo rotti gli zebedei di parole parole e parole.

VOGLIAMO I FATTI.

Amiga INC, would you wake or you're gonna still waste OUR time?

mercoledì 3 ottobre 2007

Il futuro di Amiga

Oggi vorrei concentrarmi un po' a pensare al futuro di Amiga. Sicuramente sono già stati scritti fiumi di parole e fatte migliaia di promesse ma a quanto pare Amiga e la sua filosofia di computer è parecchio dura a morire. Lo dimostrano le centinaia di migliaia di appassionati in tutto il mondo che ancora bramano un nuovo sistema operativo per fuggire da quella immensa castrazione e/o imposizione che è diventata Windows nel corso degli anni.

Attualmente il futuro di Amiga, tralasciando MorphOS, si chiama AmigaOS4. Un sistema operativo bramato dagli amighisti da tempo immemore, un sistema operativo che sancirà il definitivo abbandono della ormai defunta serie 68000 di Motorola per passare direttamente ad una stupefacente architettura PowerPC. La scheda madre, SAM440EP, la abbiamo già tra di noi, già in vendita e pronta all'uso ad un costo più o meno pari a quanto costava un Amiga 1200 nell'ormai lontano 1993. Manca però ancora la commercializzazione end-user di AmigaOS4 poiché Amiga INC è ancora troppo occupata a fare causa ad Hyperion (sviluppatori di AmigaOS4) piuttosto che a rilanciare la nuova piattaforma come alternativa e concorrente allo strapotere di Zio Bill. Sebbene io non sia molto propenso all'architettura PowerPC, so benissimo che se fosse commercializzata in modo massiccio anche io finirei col comprarne una ed avere di nuovo quella sensazione di unico e speciale che caratterizzò i miei anni di adolescenza appena accesi il mio fiammante Amiga 1200 ben 15 anni fa. Avere un qualcosa di unico, con una sua personalità ben delineata e che spicchi dalla massa così come tutti quanti gli Amiga Classic fecero al loro tempo.

Dall'altra parte però c'è un sistema operativo piccolo piccolo ma che sta crescendo a vista d'occhio. Compatibile con hardware x86 e forse, più in la, compatibile con la scena Amiga Classic: AROS. Questo sistema operativo, nell'ultimo anno, ha mosso passi da gigante arrivando oggi ad avere un installer tutto suo e focalizzando su di se l'attenzione di sviluppatori e grande pubblico. AROS ha grandi possibilità ed enormi scenari futuri sarà solamente il grande pubblico amighista a decidere il suo destino e la sua espansione.

Il futuro è questo: macchine personali come una volta e "diverse" dai comuni PC oppure macchine compatibili con l'anima di Amiga?

Noi amighisti siamo abituati a stare seduti e vedere come si evolve la situazione... sono 13 anni che lo facciamo e qualunque cosa arriverà, sicuramente sarà un passo in avanti.

lunedì 1 ottobre 2007

Un po' di foto...

Come promesso, ho raccolto e fatto un po' di foto...

Lascerò che le immagini parlino per me:
Il mio Amiga 2000 appena arrivato a casa...




L'interno dell'Amiga 4000 "black edition". Particolare di scheda grafica e flicker fixer



L'Amiga 4000 in tutto il suo splendore con le sue ventole che permettono di tenere il case chiuso anche con tutto quel ben di Dio dentro!!!

Nel frattempo sto cercando di schiaffare una scheda madre x86 dentro all'Amiga 2000... forse qualcosa si muove!!!